Concorso infermieri in Puglia, gli OPI: “La preselezione conferma i dubbi su costi ed efficacia”
BARI - Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia tornano a criticare la prova preselettiva del Concorso Unico Regionale per Infermieri, alla luce dei dati emersi dopo lo svolgimento della selezione.
Secondo quanto evidenziato dagli OPI pugliesi, alla preselezione si sono presentati 9.301 candidati, mentre 2.871 infermieri hanno scelto di non partecipare. Gli ammessi alla prova scritta risultano essere 4.746, con una soglia minima di accesso fissata a 20,69 punti.
Numeri che, secondo gli Ordini professionali, impongono “una riflessione seria e non più rinviabile” sull’effettiva utilità della prova preselettiva e sul rapporto tra risultati ottenuti, costi organizzativi e sacrifici richiesti ai partecipanti.
Nel comunicato, gli OPI sottolineano come migliaia di professionisti abbiano dovuto affrontare spese di viaggio, richieste di permessi lavorativi, riorganizzazione dei turni e difficoltà personali per partecipare a una procedura che prevede ancora ulteriori fasi selettive, tra cui prova scritta, pratica e orale.
Gli Ordini esprimono inoltre preoccupazione per la possibile calendarizzazione delle successive prove nel periodo estivo, con ulteriori difficoltà per i candidati nella gestione degli impegni professionali e personali.
Dubbi sui quesiti della banca dati
Tra le principali criticità segnalate dagli OPI Puglia vi sarebbe anche la presenza, nella banca dati pubblicata per la preselezione, di quesiti ritenuti ambigui o non pienamente coerenti con riferimenti scientifici e normativi aggiornati.
Gli Ordini affermano di essere intervenuti con una propria analisi tecnica e scientifica, trasmettendo osservazioni documentate all’azienda organizzatrice del concorso. Alcuni dei quesiti contestati sarebbero stati successivamente esclusi.
Secondo gli OPI, questo confermerebbe la fondatezza delle criticità evidenziate e la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla qualità delle prove concorsuali, soprattutto in un settore delicato come quello sanitario.
“Trasparenza e rispetto della professione”
Nel comunicato viene comunque riconosciuta la rapidità con cui l’Azienda ha recepito le segnalazioni, contribuendo — secondo gli Ordini — a garantire maggiore trasparenza ed equità alla procedura.
Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia ribadiscono infine l’intenzione di continuare a svolgere il proprio ruolo di vigilanza e tutela, affinché le procedure di reclutamento rispettino i principi di qualità, correttezza e valorizzazione della professione infermieristica nell’ambito del sistema sanitario pubblico.