Conversano, Giuseppe Lovascio proclamato sindaco per la quarta volta: “Servirò la città con forza e sacrificio”


CONVERSANO – Giuseppe Lovascio è stato proclamato ufficialmente sindaco di Conversano per la quarta volta. La cerimonia si è svolta nel tardo pomeriggio di oggi nell’aula consiliare del Comune, alla presenza del presidente dell’Ufficio Centrale Elettorale, Luca Sforza, che ha formalizzato l’elezione.

Uno dei momenti più significativi della proclamazione è stato la consegna della fascia tricolore. Su richiesta dello stesso Lovascio, il protocollo istituzionale è stato eccezionalmente modificato: a consegnargli il simbolo della carica sono stati i suoi genitori, in un gesto carico di valore affettivo che ha emozionato i presenti.

Nel suo primo intervento da sindaco rieletto, Lovascio ha ricordato la fine anticipata della precedente amministrazione, caduta il 23 gennaio scorso, sottolineando il valore del consenso ricevuto alle urne.

«Oggi è 29 maggio e non 23 gennaio, ed è un altro giorno per me e per chi mi ha dato fiducia, e sono in 8.298. Dovrei ringraziarli uno per uno», ha dichiarato, rivolgendo un ringraziamento anche a tutti i candidati che hanno partecipato alla competizione elettorale.

Il neo sindaco ha poi espresso gratitudine al commissario straordinario Angelo Caccavone per il lavoro svolto negli ultimi mesi e ha ribadito il proprio impegno verso la comunità: «Ci metterò forza, determinazione e spirito di sacrificio, che ci hanno sempre caratterizzato e che la città ci ha riconosciuto».

Particolare attenzione sarà riservata alle persone più fragili e a chi vive situazioni di difficoltà. «Il mio saluto va a quelle persone che hanno aspettative, che hanno bisogno: saranno i primi destinatari delle nostre attenzioni», ha affermato.

Lovascio ha inoltre evidenziato il significato della fascia tricolore, simbolo di responsabilità oltre che di prestigio: «Indossarla è qualcosa di magico e straordinariamente importante, ma comporta anche tante responsabilità. Significa avere il dovere di fare il meglio per una comunità».

Nel suo discorso non è mancato un appello alla collaborazione dei cittadini: «Spero che ognuno ci metta del proprio. Sarebbe bello avere una città nella quale in tanti collaborano con l’amministrazione. Questa è la volta in cui tengo più delle altre ad avere sostegno, amicizia e collaborazione».

Visibilmente emozionato, il primo cittadino ha definito questa proclamazione «la più grande soddisfazione della mia esistenza dopo la nascita dei miei figli», sottolineando l’importanza della partecipazione civica che ha accompagnato i momenti più significativi della vita amministrativa cittadina.

A rendere ancora più suggestiva la cerimonia è stato un episodio inatteso: mentre Lovascio iniziava il suo intervento, la banda musicale impegnata nelle celebrazioni per la festa patronale ha iniziato a suonare nelle vicinanze. «Un segno del destino», ha commentato sorridendo il sindaco.