Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe tentato di costringere la figlia a un matrimonio forzato. Di fronte al rifiuto della giovane, l’avrebbe aggredita fisicamente nel tentativo di imporle la propria volontà.
La ragazza ha trovato il coraggio di ribellarsi e denunciare quanto stava accadendo. A seguito della segnalazione, nel febbraio 2025 era scattato un provvedimento di arresto nei confronti del padre, che però era riuscito a far perdere le proprie tracce.
Dopo mesi di ricerche, l’uomo è stato individuato in Svezia e arrestato nelle scorse ore. Determinante il lavoro della Squadra Mobile di Taranto, coordinata dal vice questore Antonio Serpico, che ha portato alla localizzazione e al fermo del ricercato.
L’operazione rappresenta un importante risultato investigativo e riporta l’attenzione sul fenomeno dei matrimoni forzati, una pratica illegale che le autorità contrastano anche attraverso la cooperazione internazionale.