DroneArt Show tra musica, arti visive e tecnologia
LUIGI GRIECO - Organizzato presso lo Stadio San Nicola di Bari, il DroneArt Show approda nel capoluogo pugliese con l’edizione 2026, dopo aver incantato il pubblico di numerose capitali europee e mondiali. Lo spettacolo unisce imponenti coreografie aeree e musica classica, proponendo per l’occasione capolavori di Vivaldi e Čajkovskij.
Nel cielo notturno di Bari, un migliaio di droni ha dato vita a suggestive geometrie luminose, tessendo una narrazione capace di raccontare le stagioni e il creato attraverso immagini in continuo movimento. Le figure disegnate nello spazio si sono susseguite all’unisono, componendo un racconto visivo di grande impatto emotivo.
Uno show che affonda le proprie radici nelle arti visive, richiamando il puntinismo pittorico e, in parte, le tecniche utilizzate in alcuni territori dell’Umbria, dove immagini e figure vengono create attraverso punti luminosi di differenti colori. Lo spettacolo offre inoltre una chiave di lettura che suggerisce una possibile coesistenza armonica tra tecnologia e natura.
Un racconto immersivo che coinvolge non soltanto la vista, ma anche l’udito, accompagnando gli spettatori in un percorso evocativo che, con notevole poesia, narra l’evoluzione dalla semplice cellula agli organismi più complessi, fino a cogliere in una piccola ghianda il principio stesso dell’universo.
Ai Time2Quartet, espressione d’avanguardia musicale e della tradizione cameristica classica, è stato affidato il compito, pienamente riuscito, di interpretare attraverso un violoncello e tre violini i momenti salienti di questo viaggio nel creato e nella sua ciclicità. Il quartetto ha inoltre saputo restituire la dimensione più intima ed emotiva delle opere del celebre compositore Čajkovskij, dal Lago dei cigni ad altre celebri composizioni.
A cavallo tra musica, pittura, filosofia, biologia e tecnologia, il magico mondo del DroneArt Show ha così svelato i propri segreti al pubblico di Bari e della sua provincia.
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