Il Louvre a Lecce: due seminari sull'Egitto romano
LECCE - Il 25 maggio il Dipartimento di Studi Umanistici ospiterà due ricercatori del Musée du Louvre per un doppio seminario sull'Egitto romano. Un appuntamento che consolida una collaborazione scientifica di lungo corso. Due studiosi del Musée du Louvre di Parigi porteranno a Lecce, infatti, i risultati delle loro ricerche sull'Egitto romano: il professor Vincent Rondot e Caroline Thomas saranno al Museo Papirologico Mario Capasso (Studium 2000) dell'Università del Salento lunedì 25 maggio, a partire dalle ore 16, per un doppio seminario che attraverserà pittura funeraria, architettura templare e identità culturale nel Mediterraneo antico. Rondot presenterà “Fayum and its temples”, un'analisi della regione del Fayum come laboratorio per comprendere i processi di ellenizzazione nell'Egitto durante il periodo romano. Thomas illustrerà i nuovi risultati di indagine sulla materialità e la produzione dei ritratti di mummie e dei pannelli di divinità: opere che fondono tradizione egizia e linguaggio ellenistico-romano in un unicum artistico senza paragoni nel mondo antico.L'incontro non è un episodio isolato. Tra UniSalento e il Louvre si è consolidata nel tempo una relazione di scambio scientifico che ha visto alternarsi visite, seminari congiunti e collaborazioni sul terreno. Il centro di questo asse è il Soknopaiou Nesos Project, la grande missione archeologica internazionale diretta dalla professoressa di UniSalento Paola Davoli nel sito di Dimeh es-Seba, nel deserto del Fayum, lo stesso paesaggio storico-geografico al cuore delle relazioni presentate da Rondot. Un progetto che ha portato il nome dell'ateneo salentino su riviste scientifiche internazionali e ha aperto canali di dialogo con alcune delle più importanti istituzioni museali e universitarie del mondo.
«Questo seminario – commenta Davoli, direttrice della Missione archeologica Soknopaiou Nesos Project e ordinaria di Egittologia - è la testimonianza concreta di un rapporto scientifico che si costruisce nel tempo, passo dopo passo, scavo dopo scavo. Il Fayum non è solo un tema di ricerca: è un territorio in cui il nostro ateneo lavora da più di 30 anni in stretta collaborazione con le istituzioni locali. Il nostro progetto accogliere colleghi del Louvre e di altre istituzioni per studiare insieme e attraverso metodologie disciplinari diverse quanto viene via via scoperto, in un dialogo saperi, congeniale all’Università e cuore della diplomazia culturale di cui oggi abbiamo tanto bisogno».
L’ingresso ai seminari è libero. Le relazioni si svolgeranno in lingua inglese.
