'La vita in un giorno. Prigioniero in arte', domani a San Cesario la presentazione del libro di Romano Sambati
Domani, venerdì 15 maggio 2026, ore 19, Distilleria De Giorgi a San Cesario di Lecce, conversazione sul libro autobiografia dell’artista Romano Sambati. In dialogo con l’autore Angela Serafino e Carla Petrachi. L’appuntamento, a cura di TempoPresente aps e per il Maggio dei Libri 2026, rientra nella rassegna "Visioni dal Paese Grande" promossa e organizzata da Astràgali Teatro in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce, "Città che legge"
"L’aurora della mia vita iniziò in campagna. Mi sono sempre sentito figlio della terra. La Moira, fissatrice della sorte, mi fu benevola, impedendo un esito tragico alle infantili follie. Non voglio parlare della durezza della comunità contadina, nella quale nacqui e vissi la prima giovinezza. Forse quei ricordi condizionarono le ricerche pittoriche: sin dagli esordi, lo spazio era sempre l’infinità di un cielo".
Non proprio l’incipit ma una delle tracce che l’artista Romano Sambati, nel libro "La vita in un giorno. Prigioniero in arte", a cura di Emanuele Coppola, Manni Editore, consegna ai lettori e alle lettrici, restituendo grazie a una scrittura sapiente e coinvolgente "ricordi, riflessioni, affetti, stati d’animo, maestri, allievi, amici" e soprattutto il suo "fare pensante" nell’arte, "nutrito di dialogo con la poesia, la letteratura, la filosofia di ogni tempo".
Scegliendo come scansione del racconto gli stessi movimenti della luce e del tempo nello spazio di un giorno, "alba", "mattino", "meriggio", è come se Romano Sambati, in questa sua biografia, con un percorso narrativo che muove dall’infanzia nel Sud degli anni ‘40 in piena guerra mondiale, attraversando la formazione dell'autore fino ai giorni nostri, svelasse generosamente per un attimo le soglie più segrete che abitano la sua pittura e le sue sculture, il pensiero e il farsi della sua pratica artistica: "non sono mai stati i colori all’origine della mia pittura, ma la letteratura e la campagna. Due mondi paralleli: la prima una narrazione di vite inventate, la seconda una narrazione di vite vissute, dal fiore che sboccia alla foglia autunnale che cade".
Il libro sarà presentato domani, venerdì 15 maggio, ore 19, negli spazi della Distilleria De Giorgi, a San Cesario di Lecce, per la rassegna "Visioni dal Paese Grande", promossa e organizzata da Astràgali Teatro nell’ambito dei progetti "Teatri a Sud", con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, e "Da qui si vede tutta la città" (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e Fondo Nazionale Politiche Giovanili, vincitore del bando regionale “Luoghi comuni”, Programma delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI, in partenariato con AVR Lab, Laboratorio di Realtà Aumentata dell’Università del Salento, TempoPresente aps, Centro Studi Phoné, Associazione fotografica Tempo di Scatto, Associazione culturale Petrolio); entrambi realizzati in collaborazione con il Comune di San Cesario di Lecce.
L’appuntamento, a cura di Tempo Presente aps e per il Maggio dei Libri 2026, vede Angela Serafino, critica d’arte, e Carla Petrachi, giornalista e operatrice culturale, in dialogo con Romano Sambati.
Per info: whatsapp 389 2105991 – teatro@astragali.org, www.astragali.it.
Romano Sambati (Lequile 1938), attivo dagli anni Settanta del secolo scorso, ha contribuito in modo determinante al secondo rinnovamento delle arti nel Salento nel corso del Novecento.
Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli con maestri come Emilio Greco e Augusto Perez, dal 1962 ha insegnato discipline pittoriche nel Liceo Artistico di Lecce. Prima testimonianza della piena maturità è il ciclo di opere ispirato al De Rerum Natura di Lucrezio (mostra collettiva Presenza e Memoria (San Cesario, Museo civico di Arte Contemporanea, 1981). Successive tappe del suo percorso sono le personali: Galleria d’Arte Dimensione (Lecce, 1985), Les males lunes (Grenoble, Gallerie Karghese, 1991), Opere su carta (Lecce, Centro d’Arte Telamone, 1993), Natura con figure morte (Santeramo, Galleria Neos, 1994), Preghiere (Lequile, chiesa di San Nicola, 2000), Il dolore nel Mito (Lecce, Conservatorio di Sant’Anna, 2003), Geografie-Paesaggi a sud del sud (Lecce, chiesa di San Francesco della Scarpa, 2006), Lacrimae Rerum (Lequile, Palazzo Andrioli, 2012), Il Dolore delle Foglie ( Lecce, Castello di Carlo V, 2022). Esposizioni che hanno confermato la sua coerente disposizione a rapportarsi, mai superficialmente, col mondo e con la realtà; disposizione definita dalla critica “meditativa”, alimentata da letture filosofiche tenendo fede alla sua identità di artista attraverso la costante ricerca espressiva estranea a formule di comodo.
(sito Ministero della cultura, https://cultura.gov.it/evento/geografie-paesaggi-a-sud-del-sud-mostra-di-romano-sambati)
Per una panoramica più completa si rimanda al sito: https://www.romanosambati.com/
