Lavoro all’aperto e caldo estremo: ordinanza della Regione Puglia per limitare le attività nelle ore più rischiose
BARI – Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per la prevenzione dei rischi sanitari legati all’esposizione prolungata a temperature elevate e alla radiazione solare durante le ondate di calore sempre più frequenti.
Il provvedimento introduce misure organizzative e preventive finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare attenzione alle attività svolte all’aperto nei periodi di maggiore stress termico.
“Tutela della salute al primo posto”
«Abbiamo anticipato l’ordinanza e prorogato la sua validità fino a settembre – ha spiegato Decaro – perché i cambiamenti climatici stanno determinando temperature sempre più estreme. Questo provvedimento tutela i lavoratori più esposti e promuove modelli organizzativi che garantiscano sicurezza senza penalizzare le attività produttive. La salute è un diritto assoluto».
I settori coinvolti
L’ordinanza si applica a una vasta gamma di attività lavorative outdoor o in ambienti non adeguatamente ventilati, tra cui agricoltura e forestazione, florovivaismo e serre, cave e cantieri edili e stradali, logistica urbana e consegne a domicilio (riders), oltre ad altre attività con esposizione prolungata al sole e forte impegno fisico.
Il provvedimento riguarda anche ambienti confinati o semi-confinati con condizioni microclimatiche severe.
Stop alle attività nelle ore più calde
Nei giorni in cui il sistema di monitoraggio Worklimate (INAIL-CNR) segnali un livello di rischio “alto”, viene vietato lo svolgimento delle attività lavorative in condizioni di esposizione diretta al sole nella fascia oraria tra le 12:30 e le 16:00.
Il monitoraggio dovrà essere effettuato quotidianamente tramite il portale ufficiale prima dell’avvio delle attività.
Obblighi per i datori di lavoro
L’ordinanza rafforza gli obblighi già previsti dal Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008), imponendo ai datori di lavoro misure come la rimodulazione degli orari di lavoro privilegiando le fasce meno esposte, pause in aree ombreggiate con disponibilità di acqua fresca, riduzione del carico fisico e rotazione del personale, utilizzo di dispositivi e indumenti adeguati, informazione sui rischi da stress termico e sorveglianza dei lavoratori più vulnerabili.
Particolare attenzione è rivolta a soggetti fragili per età, condizioni di salute, gravidanza o situazioni di vulnerabilità sociale.
Validità e sanzioni
Il provvedimento è immediatamente esecutivo e resterà in vigore fino al 15 settembre 2026. Le violazioni saranno punite con le sanzioni previste dall’articolo 650 del codice penale, salvo reati più gravi.
L’ordinanza si inserisce nel più ampio quadro di adattamento ai cambiamenti climatici e di prevenzione dei rischi sul lavoro legati alle ondate di calore sempre più intense.
