Lecce, cresce la paura nel centro storico: commercianti e residenti chiedono più sicurezza


LECCE - Cresce il clima di paura e insicurezza nel centro storico di Lecce, dove commercianti e residenti denunciano un’escalation di episodi di microcriminalità e bullismo che starebbe alimentando un forte senso di vulnerabilità tra chi vive e lavora quotidianamente nel cuore della città.

Le preoccupazioni riguardano soprattutto le attività commerciali, sempre più esposte a tensioni e disordini. «Ogni giorno ci sentiamo vulnerabili», raccontano alcuni esercenti, evidenziando come il fenomeno stia incidendo anche sulla serenità di chi frequenta il centro.

Nei giorni scorsi la situazione ha portato alla mobilitazione delle forze di opposizione a Palazzo Carafa. Ieri pomeriggio consiglieri e militanti sono scesi in piazza insieme ai genitori di alcuni giovani che sarebbero stati vittime di episodi di bullismo e violenza.

Dai banchi della minoranza è arrivata anche una proposta concreta: l’istituzione di un presidio fisso davanti alle scuole, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e garantire maggiore sicurezza agli studenti.

Sul tema sono intervenuti anche Roberta Rossano, titolare di un bar del centro, e i consiglieri comunali Paolo Foresio e Marco De Matteis, che hanno ribadito la necessità di un intervento rapido e strutturato per contrastare il crescente disagio sociale e restituire tranquillità alla cittadinanza.