Lecce, parte il ciclo di incontri sul patrimonio industriale del Salento


LECCE - Prende il via il 29 maggio a Lecce il ciclo di incontri “Il patrimonio industriale salentino: strategie e buone pratiche per la rigenerazione”, promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Lecce in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e con l’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI).

L’iniziativa è dedicata alla conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio industriale storico del Salento, con l’obiettivo di mettere in rete competenze diverse — architetti, storici, archeologi industriali, amministratori, istituzioni culturali e operatori economici — per analizzare criticità e opportunità legate ai processi di riconversione degli spazi produttivi dismessi.

Il primo appuntamento si terrà negli spazi del MAiTO di Maglie e sarà dedicato al tema “Processi di dismissione, riconversione e rigenerazione urbana del patrimonio industriale”, con inizio dei lavori alle ore 15.

Il percorso prevede due incontri complessivi: il secondo, previsto per il 5 giugno 2026, sarà incentrato su “Memoria dell’industria. Patrimoni della produzione e buone pratiche per il riuso”. In parallelo, sono previste anche visite guidate site-specific il 30 maggio e il 6 giugno, per osservare direttamente alcuni dei siti industriali oggetto di studio.

Il progetto si avvale del patrocinio di Regione Puglia (in attesa di conferma), dei Comuni di Lecce, Maglie e San Cesario di Lecce, oltre che di Confcommercio Lecce, e della collaborazione del MAiTO – Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto e di 34° Fuso ETS.

Il comitato organizzatore è composto dagli architetti Alessandro Epifani, Antonio Monte e dall’architetta Lorena Sambati.

L’iniziativa si propone come momento di confronto sul futuro del patrimonio industriale salentino, inteso come risorsa strategica per politiche di sviluppo sostenibile e rigenerazione urbana.