L'Esemplare Grassi della Costituzione in mostra al Senato: Unisalento a Palazzo Madama per la Festa della Repubblica
ROMA – L’“Esemplare Grassi” della Costituzione italiana, uno dei più rari e significativi documenti della storia repubblicana, sarà esposto il 1° e 2 giugno al Senato della Repubblica in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica. L’iniziativa si svolgerà nella Sala Marconi di Palazzo Madama, nell’ambito delle aperture straordinarie degli organi costituzionali.
Il prezioso esemplare è conservato dal 2017 presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento e rappresenta una delle sessanta copie in tiratura limitata della Gazzetta Ufficiale n. 298 del 27 dicembre 1947, contenente il testo della Costituzione italiana. La copia, numerata “4”, è considerata un unicum per le sue caratteristiche materiali e storiche.
L’esposizione a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica e luogo simbolo delle istituzioni repubblicane presso Palazzo Madama, si inserisce nelle celebrazioni per l’80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente e del referendum istituzionale del 1946.
Il documento è legato alla figura del ministro Giuseppe Grassi, che alla sua morte lasciò in eredità un importante patrimonio archivistico e bibliografico oggi distribuito tra istituzioni e famiglia. Il fondo bibliografico confluì successivamente nel patrimonio donato all’ateneo salentino dal professor Fabio Grassi Orsini, docente di Storia Contemporanea all’Università di Lecce tra gli anni Settanta e Ottanta.
Secondo la rettrice dell’ateneo, Maria Antonietta Aiello, la presenza del documento a Roma rappresenta un riconoscimento di alto valore simbolico: «L’“Esemplare Grassi” non è soltanto un bene culturale, ma una testimonianza viva della storia costituzionale italiana e del contributo del Salento alla costruzione della Repubblica».
L’esemplare si distingue per caratteristiche editoriali e materiali uniche: riproduce fedelmente la struttura della Costituzione originale, ma presenta differenze nelle firme autografe, nella disposizione tipografica e nei dettagli degli inchiostri. Tra le particolarità più note, la firma di Alcide De Gasperi appare nella forma “Alcide De Gasperi” anziché “De Gasperi Alcide”, come nell’originale ufficiale.
Dal 2018 il documento è custodito in teca ed è reso accessibile anche attraverso una riproduzione digitale tridimensionale, che ne consente la consultazione senza comprometterne la conservazione.
L’iniziativa del Senato punta a valorizzare uno dei simboli materiali della nascita della Repubblica italiana, riunendo idealmente le memorie istituzionali e i patrimoni documentari legati alla scrittura della Costituzione.

