Liste d’attesa, piano sperimentale: oltre 164mila contatti e 40mila recall oltre il target. I dati delle aziende sanitarie
BARI - Prosegue il monitoraggio del piano sperimentale per il recupero delle liste d’attesa in sanità, con numeri che, alla tredicesima settimana, mostrano un’attività intensa sul fronte dei richiami e delle anticipazioni delle prestazioni.
Complessivamente sono state contattate 164.930 persone nell’ambito dei piani aziendali di recupero: 150.461 per visite ed esami e 14.469 per ricoveri ospedalieri. Il dato dei recall supera il target previsto di circa 40mila unità, segnalando un’azione di recupero più ampia del programmato.
Nel dettaglio, sono state anticipate 87.808 prestazioni, di cui 75.074 di specialistica ambulatoriale. I rifiuti registrati sono 44.165, con una quota significativa legata alla conferma di appuntamenti già fissati, pari al 62% dei casi con motivazione nota.
Le prestazioni recuperate hanno consentito una riduzione significativa dei tempi di attesa. Per le prestazioni U (urgenti) l’anticipo medio è stato di 143 giorni, per le B (brevi) di 129 giorni, per le D (differibili) di 77 giorni e per le P (programmabili) di 83 giorni. Sono state inoltre recuperate 3.913 prestazioni legate a percorsi oncologici e cronici senza codice di priorità.
Per tipologia, il 21% riguarda diagnostica per immagini come TC, RMN, ecografie e radiografie, mentre il 37% riguarda prime visite specialistiche. Circa il 45% delle prestazioni complessive è riferito a prescrizioni del 2026 già in fase di recupero.
Il quadro delle aziende sanitarie
Nella ASL Bari il tasso di anticipazione è al 63% e il 30% dei rifiuti riguarda conferme di appuntamenti già esistenti, elemento che ha aperto a verifiche sull’appropriatezza delle priorità.
Nella ASL BAT sono state richiamate 37.581 persone e anticipate 23.849 prestazioni. Il livello di appropriatezza prescrittiva risulta pari al 77%, mentre nel 23% dei casi emergono criticità legate a priorità non coerenti, quesiti diagnostici non allineati o tipologie di esame inappropriate.
La ASL Brindisi registra un tasso di anticipazione dell’84%, con 24.151 prestazioni anticipate su 28.827 contatti, grazie a una gestione mista tra ambulatori, CUP aziendale e direzioni sanitarie.
Per la ASL Lecce il tasso di adesione ai recall per la specialistica è del 46%. Le verifiche sull’appropriatezza evidenziano che il 36,5% dei quesiti diagnostici non è previsto dalle linee guida dell’Agenas, con un dato che sale al 64,3% per le colonscopie. Per i ricoveri, il tasso di adesione è pari al 60,4%.
La ASL Taranto ha un tasso di anticipazione del 70,4%, con 6.641 prestazioni ambulatoriali anticipate e 471 interventi chirurgici pianificati su un target di 2.500.
Nel Policlinico di Bari sono stati effettuati 14.596 recall, superando il target previsto. Le prestazioni anticipate sono il 60%, mentre quelle erogate raggiungono l’86% del target. Per i ricoveri sono stati contattati 6.713 pazienti.
Il Policlinico Riuniti di Foggia ha registrato 14.116 prestazioni richiamate, con 6.961 anticipate e 5.659 erogate, pari all’87% del target.
L’IRCCS “De Bellis” di Castellana Grotte ha un tasso di anticipazione del 31%. Nell’endoscopia digestiva con priorità U e B è stato raggiunto il 100% del target previsto, mentre è stata avviata anche l’erogazione per le classi differibili.
Infine, l’IRCCS Oncologico “Giovanni Paolo II” di Bari ha concentrato il piano sui ricoveri chirurgici, con 736 interventi eseguiti e un raggiungimento del 67,5% del target previsto.
Sintesi finale
Il piano sperimentale mostra un sistema in forte attività, con risultati differenziati tra aziende sanitarie ma con una capacità complessiva significativa di recupero delle prestazioni. Restano però evidenti alcune criticità legate all’appropriatezza delle prescrizioni e alla gestione dei rifiuti, spesso dovuti alla conferma di appuntamenti già esistenti. Le evidenze raccolte saranno utilizzate per possibili interventi strutturali sull’organizzazione delle liste d’attesa e sulla gestione delle priorità cliniche.
Complessivamente sono state contattate 164.930 persone nell’ambito dei piani aziendali di recupero: 150.461 per visite ed esami e 14.469 per ricoveri ospedalieri. Il dato dei recall supera il target previsto di circa 40mila unità, segnalando un’azione di recupero più ampia del programmato.
Nel dettaglio, sono state anticipate 87.808 prestazioni, di cui 75.074 di specialistica ambulatoriale. I rifiuti registrati sono 44.165, con una quota significativa legata alla conferma di appuntamenti già fissati, pari al 62% dei casi con motivazione nota.
Le prestazioni recuperate hanno consentito una riduzione significativa dei tempi di attesa. Per le prestazioni U (urgenti) l’anticipo medio è stato di 143 giorni, per le B (brevi) di 129 giorni, per le D (differibili) di 77 giorni e per le P (programmabili) di 83 giorni. Sono state inoltre recuperate 3.913 prestazioni legate a percorsi oncologici e cronici senza codice di priorità.
Per tipologia, il 21% riguarda diagnostica per immagini come TC, RMN, ecografie e radiografie, mentre il 37% riguarda prime visite specialistiche. Circa il 45% delle prestazioni complessive è riferito a prescrizioni del 2026 già in fase di recupero.
Il quadro delle aziende sanitarie
Nella ASL Bari il tasso di anticipazione è al 63% e il 30% dei rifiuti riguarda conferme di appuntamenti già esistenti, elemento che ha aperto a verifiche sull’appropriatezza delle priorità.
Nella ASL BAT sono state richiamate 37.581 persone e anticipate 23.849 prestazioni. Il livello di appropriatezza prescrittiva risulta pari al 77%, mentre nel 23% dei casi emergono criticità legate a priorità non coerenti, quesiti diagnostici non allineati o tipologie di esame inappropriate.
La ASL Brindisi registra un tasso di anticipazione dell’84%, con 24.151 prestazioni anticipate su 28.827 contatti, grazie a una gestione mista tra ambulatori, CUP aziendale e direzioni sanitarie.
Per la ASL Lecce il tasso di adesione ai recall per la specialistica è del 46%. Le verifiche sull’appropriatezza evidenziano che il 36,5% dei quesiti diagnostici non è previsto dalle linee guida dell’Agenas, con un dato che sale al 64,3% per le colonscopie. Per i ricoveri, il tasso di adesione è pari al 60,4%.
La ASL Taranto ha un tasso di anticipazione del 70,4%, con 6.641 prestazioni ambulatoriali anticipate e 471 interventi chirurgici pianificati su un target di 2.500.
Nel Policlinico di Bari sono stati effettuati 14.596 recall, superando il target previsto. Le prestazioni anticipate sono il 60%, mentre quelle erogate raggiungono l’86% del target. Per i ricoveri sono stati contattati 6.713 pazienti.
Il Policlinico Riuniti di Foggia ha registrato 14.116 prestazioni richiamate, con 6.961 anticipate e 5.659 erogate, pari all’87% del target.
L’IRCCS “De Bellis” di Castellana Grotte ha un tasso di anticipazione del 31%. Nell’endoscopia digestiva con priorità U e B è stato raggiunto il 100% del target previsto, mentre è stata avviata anche l’erogazione per le classi differibili.
Infine, l’IRCCS Oncologico “Giovanni Paolo II” di Bari ha concentrato il piano sui ricoveri chirurgici, con 736 interventi eseguiti e un raggiungimento del 67,5% del target previsto.
Sintesi finale
Il piano sperimentale mostra un sistema in forte attività, con risultati differenziati tra aziende sanitarie ma con una capacità complessiva significativa di recupero delle prestazioni. Restano però evidenti alcune criticità legate all’appropriatezza delle prescrizioni e alla gestione dei rifiuti, spesso dovuti alla conferma di appuntamenti già esistenti. Le evidenze raccolte saranno utilizzate per possibili interventi strutturali sull’organizzazione delle liste d’attesa e sulla gestione delle priorità cliniche.
