Manfredonia, pestaggio in villa comunale: tre 21enni ai domiciliari con braccialetto elettronico
MANFREDONIA - Tre giovani di 21 anni di Manfredonia sono stati posti agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico con l’accusa di aver preso parte a una violenta aggressione avvenuta il 7 settembre 2025 nei pressi della villa comunale e del Castello.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima, un uomo di circa 30 anni, sarebbe stata prima insultata e poi colpita con calci e pugni, anche quando si trovava già a terra. L’aggressione ha provocato gravi conseguenze fisiche, tra cui la frattura della mandibola e altre lesioni.
Dopo il pestaggio, i tre indagati avrebbero anche rivolto minacce di morte alla vittima, nel tentativo di impedirle di sporgere denuncia.
Le indagini dei carabinieri si sono basate principalmente sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in città e sulla testimonianza del 30enne aggredito, elementi ritenuti decisivi per l’identificazione dei presunti responsabili.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, che ha espresso apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine, evidenziando il ruolo delle telecamere di sicurezza e la collaborazione della vittima nelle indagini. Il primo cittadino ha inoltre sollecitato un potenziamento della videosorveglianza e un rafforzamento degli organici delle forze di polizia sul territorio.
Le indagini proseguono per definire con maggiore precisione la dinamica dei fatti e le singole responsabilità dei tre indagati.
