“Mare Inclusivo”, a Bari torna il progetto che avvicina sport acquatici, inclusione e benessere


BARI - È stata presentata questa mattina a Palazzo di Città la terza edizione di “Mare Inclusivo”, il progetto dedicato a persone con disabilità e pazienti oncologici che punta a promuovere inclusione, benessere e partecipazione attraverso gli sport di scivolamento acquatico.

L’iniziativa prevede due open day gratuiti per l’avvio di corsi di SUP (Stand Up Paddle) guidati da Angela Carbonara, tecnico federale della FISSW specializzata in SUP e surf paralimpico.

Presentazione a Palazzo di Città

All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessore comunale Michelangelo Cavone, il consigliere delegato alle Politiche per le persone con disabilità Italo Carelli, il presidente regionale del Comitato Paralimpico Gianni Romito, la presidente regionale di Special Olympics Ketty Lorusso e l’oncoematologo Attilio Guarini, già primario dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II.

Presente anche il sindaco di Bari Vito Leccese, intervenuto a sorpresa durante la conferenza stampa.

Sport e mare come strumenti di inclusione

Nel corso degli interventi è stato sottolineato il valore dello sport come strumento di inclusione sociale e partecipazione attiva, soprattutto in una città fortemente legata al mare come Bari.

«Lo sport è il più potente strumento di inclusione che esista», ha dichiarato Michelangelo Cavone, evidenziando gli investimenti dell’amministrazione comunale sull’accessibilità delle coste e dei servizi dedicati alle persone con disabilità.

Il consigliere Italo Carelli ha invece rimarcato l’importanza di un progetto che unisce solidarietà e accessibilità, auspicando che l’esperienza barese possa diventare un modello anche per altri comuni costieri pugliesi.

Gli open day sul waterfront di San Girolamo

Il programma entrerà nel vivo nel weekend con due appuntamenti sul waterfront di San Girolamo, realizzati in collaborazione con la scuola Surf Bari.

Sabato 30 maggio sarà dedicato ai pazienti oncologici: dieci partecipanti selezionati, dopo valutazione medica, potranno prendere parte gratuitamente a cinque lezioni di SUP.

Domenica 31 maggio toccherà invece a dieci ragazzi con disabilità, che avranno accesso allo stesso percorso sportivo gratuito. Al termine delle attività è prevista una festa conclusiva con la consegna degli attestati di partecipazione.

Angela Carbonara ha precisato che l’intero progetto è stato finanziato attraverso donazioni private, senza l’utilizzo di fondi comunali, con l’obiettivo di garantire continuità gratuita alle attività sportive rivolte alle persone più fragili.

Il ruolo dello sport nella qualità della vita

Nel suo intervento, Attilio Guarini ha sottolineato come negli ultimi anni il concetto di cura oncologica si sia ampliato includendo sempre più la qualità della vita e il benessere psicofisico.

«Oggi possiamo considerare l’attività sportiva una vera e propria terapia complementare», ha spiegato il medico, ricordando i risultati di studi scientifici che evidenziano benefici concreti dell’attività fisica adattata nei pazienti oncologici.

Anche il presidente del Comitato Paralimpico Gianni Romito ha evidenziato la necessità di rafforzare non solo l’accessibilità infrastrutturale delle coste, ma anche i servizi e l’assistenza che consentano realmente a tutti di vivere il mare in autonomia e sicurezza.

Un progetto che punta a fare rete

La terza edizione di “Mare Inclusivo” si conferma così come un’esperienza che mette insieme sport, volontariato, inclusione sociale e salute, valorizzando il ruolo delle associazioni, del mondo paralimpico e dei professionisti coinvolti.

Un’iniziativa che utilizza il mare non soltanto come spazio fisico, ma come luogo simbolico di partecipazione, incontro e condivisione.