Martina Franca – Premiazione Concorso Letterario Internazionale “Artemozioni”
TERESA GENTILE – Il 2 maggio 2026, nella affollata sala consiliare del Palazzo Ducale di Martina Franca, si è tenuta la premiazione della 16ª edizione del Festival Letterario Internazionale “Artemozioni”, curato dalla presidente Lucia Torricella e dedicato al tema, molto attuale, “Tu uomo, rispetto per la donna”.
Sono intervenuti Carlo Dilonardo (assessore alle Attività culturali e allo Spettacolo), Antonio Cecere (docente di Storia e Filosofia al Liceo statale Tito Livio), Cosimo Annicchiarico (docente emerito di Storia e Filosofia), Anna Maria Pastore (docente di Lettere, Liceo Tito Livio) e il regista Emanuele Loconte. Ottimi studenti liceali, guidati dalla prof.ssa Pastore e dal prof. Pecere, hanno animato l’incontro con una commedia e interessanti riflessioni su figure di donne che si sono distinte nella storia dell’umanità non per imprese belliche o episodi di bullismo, ma per aver contribuito a rendere il mondo più umano e attento alla vita, alla salute e a un lavoro costruttivo volto a salvaguardare il benessere e diffondere bellezza.
Il tenore Gianni Nasti ha emozionato i presenti con il suo canto. Le letture poetiche si sono avvalse della suadente voce dell’avvocatessa Mina Panaro, esponente di spicco del mondo associativo culturale pugliese, capace di valorizzare i talenti. Anche questa edizione del poliedrico festival ha proposto l’interazione tra poesia, arte, danza, teatro e altre forme espressive, attirando ancora una volta l’attenzione di istituzioni, famiglie, docenti, artisti, attori, studenti, musicisti e numerosi scrittori italiani e stranieri. Molto apprezzate le riflessioni degli studenti liceali, alcuni dei quali hanno dimostrato un notevole talento teatrale.
Si è poi passati alle premiazioni del concorso. Per il settore poesia adulti: primo posto ex aequo a Giuseppe Milella e Veronica Bruno; secondo posto a Nicola Andreassi; terzo a Giovanna Venneri; quarto a Nicola Ambrosino. Premi speciali a Enrico Salvagno e Pasquale Melpignano. Sono stati premiati anche gli elaborati degli studenti delle classi II C, II D e III C del Liceo scientifico statale Tito Livio: Lavinia Loreta Imbimbo, Sophie Abbracciavento, Sara Semeraro, Alice Ponte, Tommaso Sannolla.
Per la poesia estera sono stati premiati Ana Stoppa (Brasile) e Inàtio Sambissa (Angola). Per i racconti, settore adulti: primo posto a Pina Chirulli, secondo a Giovanni Zeverino, terzo ad Antonella Colucci. Nella sezione poesia estera, il primo posto è andato ancora ad Ana Stoppa, nota ambientalista e scrittrice brasiliana per l’infanzia, e a Inàtio Sambissa, poeta della strada e figura attiva in un importante movimento letterario di carattere sociale volto a promuovere una cultura di rispetto, pace e collaborazione.
Come il Festival della Valle d’Itria è noto per valorizzare musicisti e opere, così il Festival delle Emozioni, giunto alla sua sedicesima edizione, ha celebrato poeti, filosofi e scrittori di oggi, giovani e adulti, accomunati dalla volontà di non accettare il silenzio, ma di farsi portavoce dei problemi contemporanei.
La partecipazione di numerosi autori ha evidenziato una crescente consapevolezza rispetto alla difficoltà di comprensione dell’universo femminile. È emersa una riflessione critica su una società spesso segnata da individualismo, fragilità emotiva e difficoltà relazionali, aggravate anche da incertezze lavorative e isolamento tecnologico.
Ogni concorrente ha espresso riflessioni profonde, dimostrando come la letteratura, al pari della musica, del teatro e della danza, possa diventare un efficace strumento di denuncia sociale e, allo stesso tempo, di valorizzazione di una forza interiore etica, legata alla dignità e alla consapevolezza umana. Gli elaborati, caratterizzati da uno stile semplice ma incisivo, hanno invitato a una maggiore collaborazione sociale, a beneficio soprattutto delle nuove generazioni.
Molti autori hanno sottolineato come la mancanza di amore e l’esposizione alla violenza in giovane età possano generare adulti fragili, insicuri e incapaci di gestire le proprie emozioni. Da qui l’importanza di promuovere, in famiglia, a scuola e nel lavoro, esempi concreti di rispetto, umanità, giustizia e amore consapevole.
È stato ribadito con forza che non può essere definito amore un controllo ossessivo e oppressivo, volto a limitare la libertà e la realizzazione personale della donna. Ogni imposizione violenta è segno di fragilità, mentre la vera forza risiede nella capacità di migliorare sé stessi, coltivando rispetto, ascolto, gentilezza e responsabilità.
In poesia e prosa è emerso anche il tema delle conseguenze della violenza domestica sui figli, così come la straordinaria resilienza delle donne, capaci di trasformare il dolore in forza, come un fiore che cresce nel cemento. Gli autori stranieri hanno evidenziato il coraggio di molte donne che riescono a ricostruire la propria vita dopo esperienze traumatiche, tornando a vivere e a realizzarsi senza paura.
Gelosia e desiderio di possesso sono stati indicati come fattori distruttivi, capaci di generare violenza e annullare ogni possibilità di felicità. La vera forza non risiede nella sopraffazione, ma nel rispetto reciproco, nel dialogo e nella capacità di sostenere i sogni dell’altro.
Al ricco programma del 2 maggio seguirà, venerdì 5 giugno alle 20.30, presso il Teatro comunale Cappelli, la commedia musicale “Don Giovanni”, con la regia di Emanuele Loconte. Altri incontri vedranno protagonisti autori e vincitori del concorso, con l’obiettivo di continuare a dare voce a temi delicati e fondamentali, affinché non cali mai il silenzio e si possa davvero restare umani.