Miriana Patruno, esce il nuovo singolo ''Aria'': ''La mia Puglia fa parte di me, sia come persona che come artista''
La giovane artista pugliese, Miriana Patruno, pubblica il nuovo singolo ''Aria''. 'Prodotto da Alessandro Canta di Strawberry Production e scritto insieme ad Alessandra Pipino, il brano segna l’inizio di un nuovo capitolo artistico e andrà a far parte del suo prossimo disco d'inediti.
Nata nel 2000 e originaria di Capurso, in provincia di Bari, Miriana Patruno si avvicina alla musica sin da bambina. La sua crescita artistica passa anche dall’esperienza in una band durante l’adolescenza, che le permette di esibirsi live e di sviluppare una forte presenza sul palco.
Influenzata da sonorità pop, R&B e pop rock, Miriana costruisce uno stile personale che rifiuta le etichette rigide, scegliendo di esplorare mondi musicali diversi e di raccontarsi attraverso sfumature sempre nuove.
Attraverso i suoi brani, Miriana racconta esperienze autentiche legate all’amore, alla crescita personale e alla ricerca di sé, con l’obiettivo di connettersi con chi ascolta in modo diretto e sincero.
''Aria" racconta un percorso di liberazione emotiva: da dove nasce l'esigenza di affrontare questo tema?
Nasce dal bisogno di parlare di qualcosa che tante persone vivono ma spesso fanno fatica a riconoscere o raccontare. Ci sono relazioni che ti spengono lentamente, quasi senza che tu te ne accorga, e a volte serve tempo per capire quanto ti stai allontanando da te stessa. Si parla spesso di quanto si possa stare male in una relazione, ma credo che affrontare davvero il momento in cui ti rendi conto di vivere un amore tossico sia un argomento molto forte, di quelli che non tutti hanno il coraggio o la voglia di raccontare apertamente. Io invece ho sentito il bisogno di farlo attraverso la musica. Con "Aria" volevo raccontare proprio quel momento in cui trovi il coraggio di respirare di nuovo e riprenderti la tua libertà emotiva.
Nel testo emerge la sensazione di "perdersi" dentro una relazione. Secondo te quali sono i segnali che fanno capire che un rapporto sta diventando tossico?
Credo che uno dei primi segnali sia quando inizi a sentirti sbagliata o "non abbastanza" continuamente. Quando perdi serenità, libertà e perfino la possibilità di esprimerti senza paura. Anche il momento in cui inizi a metterti in secondo piano e ad accettare qualsiasi cosa pur di restare accanto a quella persona è un segnale molto forte. Piano piano smetti di ascoltare te stessa e finisci per giustificare atteggiamenti che in realtà ti fanno stare male. Un rapporto diventa tossico quando invece di farti crescere ti limita, ti isola o ti fa dubitare del tuo valore. E spesso ci si accorge di quanto si stava male solo quando si riesce finalmente a uscire da quella situazione. Penso anche che, per quanto le persone intorno possano consigliarti di lasciar perdere o di allontanarti, certe cose le capisci davvero solo quando ci sbatti la testa in prima persona. È una consapevolezza che spesso arriva col tempo e con l'esperienza.
Quali sono i tuoi punti di riferimento nella musica?
Ascolto generi completamente diversi tra loro e credo di avere punti di riferimento differenti per ogni tipo di musica che amo. Posso passare da Amy Winehouse a Etta James o Rebecca Ferguson, fino ad arrivare ad Arisa o Lucio Dalla o anche al gruppo degli Evanescence. Mi piace spaziare tanto perché cerco continuamente ispirazioni diverse, sia nelle voci che nelle sonorità e nel modo di raccontare le emozioni. Penso che questa varietà si senta anche nei brani che ho scritto, che sono molto diversi tra loro proprio perché nascono da influenze musicali differenti.
Un altro punto di riferimento per me è stato ed è Alessandra Pipino, la mia insegnante di canto, che mi ha accompagnata e supportata nella crescita di questi brani. Senza di lei il mio percorso sarebbe stato sicuramente diverso, perché mi ha aiutata a trovare più consapevolezza nella mia voce e nel modo di interpretare la musica.
Ti piacerebbe che chi ascoltasse "Aria" trovasse conforto, forza o magari identificazione personale?
Assolutamente sì. La cosa più bella sarebbe sapere che qualcuno, ascoltando "Aria", si senta meno solo. Se questa canzone riuscisse anche solo a dare forza a una persona che sta vivendo un momento difficile o a farle capire che può ricominciare da sé stessa, allora avrebbe già raggiunto il suo obiettivo più importante.
Dalla Puglia ti sei trasferita in un'altra città. Cosa ti manca della tua terra?
La Puglia per me è casa, lo sarà sempre. Mi manca praticamente tutto: gli affetti, il mare, il calore delle persone, quei ritmi veri e spontanei che solo lì riesco a ritrovare davvero. A volte però un cambiamento serve, e proprio questa voglia di mettermi in gioco, mi ha portata a vivere in Piemonte. In Puglia ho tutta la mia famiglia, quindi ovviamente mi mancano loro, i miei amici e quella sensazione di familiarità che ti fa sentire subito nel posto giusto. Ma se devo essere sincera... mi manca anche tantissimo il cibo. Anzi, soprattutto il cibo. L'ho già detto che mi manca il cibo? Credo comunque che le proprie radici restino sempre dentro di noi, anche quando si è lontani, e la mia terra fa parte di me sia come persona che come artista.
Ascolta Miriana Patruno: Aria - musica e testo di Miriana Patruno | Spotify
