Miulli, via libera della Regione: riconoscimento come Centro di riferimento cardiologico e primo passo verso l’IRCCS
BARI - La Giunta regionale ha approvato la delibera con cui l’Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti viene riconosciuto come Centro di riferimento regionale nell’area cardiologica. Il provvedimento rappresenta un passaggio preliminare verso l’eventuale istituzione di un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) nell’area cardio-pneumologica.
Secondo quanto riportato nella delibera, il riconoscimento non comporta nuovi oneri per il Servizio sanitario regionale, anche in considerazione del regime di Piano di rientro dal disavanzo sanitario in cui si trova la Regione Puglia. Le attività cardiologiche del Miulli rientrano infatti nel tetto di spesa previsto per le strutture private accreditate.
La decisione si inserisce in un contesto epidemiologico regionale caratterizzato da un’elevata incidenza di fattori di rischio cardiovascolare. Secondo i dati della Sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità, la Puglia presenta livelli tra i più alti insieme ad Abruzzo e Calabria, mentre le patologie cardiovascolari rappresentano la principale causa di ospedalizzazione.
Il Miulli si conferma inoltre una struttura di riferimento nel panorama regionale: è il terzo ospedale per numero di ricoveri in cardiologia dopo il Vito Fazzi di Lecce e il Policlinico di Bari, contribuendo al 6% dei ricoveri regionali nella disciplina e al 14% di quelli della provincia barese. Nel 2025 ha registrato 2.062 ricoveri cardiologici, con un’elevata incidenza di casi ad alta complessità (23%), superiore alla media regionale.
Il profilo assistenziale evidenzia anche un’elevata quota di attività chirurgica (60% dei ricoveri cardiologici) e un indice di case mix superiore alla media. La struttura registra inoltre un tasso di occupazione dei posti letto dell’89% e un flusso di pazienti provenienti anche da fuori regione, soprattutto dalle aree limitrofe.
Il riconoscimento come Centro di riferimento regionale viene quindi considerato dalla Regione un passaggio strategico per rafforzare la rete cardiologica pugliese, migliorare la qualità dell’assistenza e potenziare la capacità di ricerca e innovazione. Il percorso è tuttavia subordinato alla normativa nazionale e ai requisiti previsti per l’eventuale istituzione di un IRCCS, oltre alla coerenza con la programmazione sanitaria regionale ed europea.