Natuzzi, Urso: “Vent’anni di cassa integrazione un’anomalia. Serve un piano industriale per il rilancio”


BARI - “Vent’anni di ricorso agli ammortizzatori sociali a carico dello Stato rappresentano un’anomalia. La crisi Natuzzi andava affrontata prima, con responsabilità e una reale prospettiva industriale. Ora è necessario voltare pagina”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine del tavolo convocato a Palazzo Piacentini con azienda, sindacati e Regioni Puglia e Basilicata.

Al centro del confronto la situazione del gruppo dell’arredamento di alta gamma e le prospettive di rilancio industriale e occupazionale. Urso ha sottolineato la necessità di un impegno condiviso tra tutte le parti coinvolte per costruire un percorso sostenibile, capace di garantire sviluppo e tutela dei lavoratori.

Il ministro ha richiamato il metodo adottato dal Mimit nella gestione delle crisi industriali, evidenziando come negli ultimi tre anni siano stati risolti positivamente 40 tavoli di crisi. “La cassa integrazione deve essere uno strumento temporaneo e non la soluzione”, ha ribadito, sottolineando che l’obiettivo resta quello di arrivare a un piano industriale concreto e condiviso.

Sulla stessa linea il sottosegretario con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, che ha annunciato l’aggiornamento del tavolo all’11 giugno, quando l’azienda presenterà le linee guida del piano industriale per il rilancio del gruppo.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre comunicato che Invitalia sta svolgendo una due diligence sull’azienda. Le Regioni Puglia e Basilicata sono state invitate a proseguire il percorso per il riconoscimento del distretto industriale e per la definizione dell’area di crisi complessa, in coerenza con gli impegni assunti nei precedenti tavoli istituzionali.