Paura a Bisceglie, sparatoria in un ristorante: ucciso il 62enne Angelo Pizzi, indagini su possibile collegamento con altri delitti


BISCEGLIE - Si chiamava Angelo Pizzi, aveva 62 anni, e si sarebbe trovato nel luogo sbagliato al momento sbagliato. È lui la vittima della sparatoria avvenuta questa sera in un ristorante di Bisceglie, nel nord Barese.

L’uomo lavorava come cameriere e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato colpito per errore mentre i proiettili erano destinati al titolare del locale.

L’agguato nel locale davanti ai clienti

Due persone con il volto coperto sono entrate nel ristorante e hanno aperto il fuoco davanti ad alcuni turisti stranieri, esplodendo circa una quindicina di colpi di arma da fuoco. Dopo l’attacco i due aggressori si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

Per Angelo Pizzi non c’è stato nulla da fare: i soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma le ferite si sono rivelate fatali.

Indagini della DDA di Bari

Sul caso indagano i carabinieri della tenenza locale insieme al Nucleo investigativo, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando i rilievi della Sezione scientifica dell’Arma per ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato.

L’ipotesi del collegamento con un altro omicidio

Tra le piste al vaglio degli inquirenti, anche un possibile collegamento con l’omicidio di Filippo Scavo, ucciso il 19 aprile scorso a colpi di arma da fuoco in una discoteca della stessa area. Al momento si tratta solo di un’ipotesi investigativa, ma non viene esclusa una possibile connessione tra i due episodi.

Le indagini proseguono per identificare i responsabili e chiarire il movente dell’attacco armato che ha sconvolto la città.