Puglia, liste d’attesa in calo: oltre 105mila prestazioni anticipate nei primi mesi del 2026
BARI – Prosegue in Puglia il piano straordinario di recupero delle liste d’attesa sanitarie. Secondo i dati diffusi nell’ambito dei programmi aziendali e della piattaforma nazionale Agenas, negli ultimi quattro mesi sono state coinvolte 191.646 persone nel recupero delle prestazioni prenotate nel 2025 oltre la soglia dei codici di priorità.
Nel dettaglio, 175.291 cittadini erano in attesa di visite ed esami e 16.355 di ricoveri ospedalieri. Le prestazioni anticipate risultano complessivamente 105.871, con 91.359 prestazioni di specialistica ambulatoriale già erogate nell’ambito dei piani di recupero.
L’attività, avviata con l’obiettivo di smaltire il pregresso, ha inizialmente concentrato gli interventi sulle prenotazioni del 2025, per poi estendersi progressivamente anche a quelle del 2026. Il superamento del target di recall (124.320 contatti) ha consentito l’anticipo di ulteriori prestazioni già programmate.
Sul piano dell’efficienza, i dati indicano riduzioni significative dei tempi medi di attesa: per le prestazioni urgenti si registra un anticipo medio di 144 giorni, mentre per le priorità brevi l’anticipo è di 131 giorni. Le prestazioni differibili mostrano un miglioramento medio di 86 giorni e quelle programmabili di 88 giorni.
Nel complesso, sono state inoltre recuperate 4.857 prestazioni non classificate con codice di priorità, legate principalmente a follow-up oncologici e percorsi diagnostico-terapeutici per patologie croniche.
I risultati trovano riscontro anche nei dati della piattaforma nazionale delle liste d’attesa di Agenas, che evidenziano un incremento delle percentuali di rispetto dei tempi per tutte le classi di priorità. Per le prime visite urgenti entro tre giorni si passa dal 40,9% del 2025 al 54,5% del 2026, mentre le visite con priorità breve salgono dal 39,2% al 46,3% e quelle differibili dal 39,1% al 43,6%.
Trend analoghi anche per gli esami diagnostici: le prestazioni urgenti entro tre giorni migliorano dal 41,1% al 54,3%, quelle brevi entro dieci giorni dal 43,5% al 50,4%, le differibili entro 60 giorni dal 60,7% al 65,4% e le programmabili entro 120 giorni dal 66,7% al 68,4%.
La Regione Puglia, pur riconoscendo la persistenza di criticità nel sistema, sottolinea i segnali di miglioramento registrati nel primo quadrimestre 2026 e conferma l’impegno a proseguire nel percorso di riduzione dei tempi di attesa e di rafforzamento dell’offerta sanitaria territoriale.
