Riparte la cardiochirurgia pediatrica al Giovanni XXIII di Bari: altri due interventi riusciti su piccoli pazienti
BARI - Prosegue la ripresa della cardiochirurgia pediatrica presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove sono stati eseguiti con successo due nuovi interventi su bambini affetti da gravi malformazioni congenite. Un percorso di rilancio che arriva dopo sei anni di sospensione dell’attività e una lunga fase di riorganizzazione clinica e strutturale.
Nel primo caso, un bambino di 7 anni è stato operato per la correzione di un drenaggio venoso anomalo polmonare parziale, una patologia che compromette il corretto flusso del sangue tra cuore e polmoni e che, se non trattata, può portare a scompensi cardiaci. L’intervento è stato eseguito dall’équipe guidata dal professor Massimo Padalino, con il contributo del cardiochirurgo pediatrico Giuseppe Scrascia, della cardiologa pediatrica Elena Massari e del team di anestesia pediatrica composto da Rita Greco, Michele Sisto e Gerolmina Calabrese. Il piccolo paziente è stato successivamente dimesso in buone condizioni.
A poche ore di distanza, nella sala di emodinamica dello stesso ospedale, un secondo bambino di 6 anni è stato sottoposto a una procedura interventistica per il trattamento di un restringimento dell’aorta toracica, legato a una sindrome plurimalformativa con microduplicazione del cromosoma 22. In questo caso l’équipe della cardiologia pediatrica, con i dottori Giovanni Meliota e Zaza e il supporto dell’anestesia pediatrica e della cardiochirurgia in standby, ha eseguito un impianto di stent in sedazione totale. Anche in questo caso l’intervento si è concluso senza complicazioni e il bambino è rientrato a casa dopo pochi giorni.
“La ripartenza della cardiochirurgia pediatrica è il risultato di mesi di lavoro organizzativo e tecnico”, ha spiegato il direttore sanitario del Policlinico di Bari Danny Sivo, sottolineando le attività di retraining del personale, la verifica delle attrezzature e la definizione di nuovi percorsi clinici e assistenziali.
Già ad aprile era stato effettuato un primo intervento su un bambino di 8 anni affetto da “cor triatriatum”, rara malformazione cardiaca congenita, mentre ulteriori operazioni sono già programmate nelle prossime settimane.
Il direttore generale del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce ha evidenziato come l’obiettivo sia “ricostruire un’attività cardiochirurgica stabile e strutturata”, riportando in Puglia una specializzazione che per anni ha costretto molte famiglie a rivolgersi a strutture fuori regione. Un percorso che punta a consolidare competenze, integrazione tra reparti e continuità assistenziale tra il Giovanni XXIII e il Policlinico.
