Risorsa idrica e riutilizzo delle acque reflue nel Salento: il 21 maggio a Lecce due importanti tavoli tecnico-istituzionali dell’AIP


Al mattino focus sull’impianto di depurazione di San Cesario di Lecce; nel pomeriggio la seduta sul Contratto di fiume del Torrente Asso. Obiettivo centrale la tutela ambientale e la valorizzazione delle acque depurate

Prosegue e si intensifica il percorso di governance partecipata per la tutela, la gestione e la valorizzazione delle risorse idriche nel territorio salentino. L’Autorità Idrica Pugliese (AIP) ha convocato per domani, 21 maggio, due tavoli tecnico-istituzionali a Lecce dedicati alla pianificazione ambientale e al riutilizzo strategico delle acque reflue.

Sessione mattutina - Focus sull’impianto di depurazione di San Cesario di Lecce

La giornata si aprirà la mattina presso la sede distaccata dell’AIP a Lecce (Via Salomi c/o Provincia di Lecce, 4° piano), dove, a partire dalle 11, si terrà un tavolo tecnico-istituzionale specificamente dedicato all’impianto di depurazione a servizio dell'agglomerato urbano di San Cesario di Lecce.
L’incontro, promosso a seguito dell’interesse manifestato dall’Amministrazione comunale di San Cesario in merito al recupero della risorsa idrica depurata dall’impianto, punta a procedere alle opportune valutazioni e ad adottare le conseguenti iniziative. Al tavolo sono stati invitati a partecipare il Comune di San Cesario di Lecce, il Comune di Lequile, la Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia e Acquedotto Pugliese S.p.A.

Sessione pomeridiana - Contratto di fiume del Torrente Asso

Nel pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 17:30, i lavori proseguiranno nella Sala Conferenze della medesima sede di Via Salomi con la seduta dedicata al Contratto di fiume del Torrente Asso. Il tavolo tecnico, che gode del patrocinio della Provincia di Lecce – Salento d’Amare e la collaborazione della Segreteria tecnica del Contratto di fiume, affonda le radici nella Deliberazione del 2022 con cui il Consiglio Direttivo dell’AIP ha approvato all’unanimità la propria partecipazione al processo di formazione del Contratto di fiume per il corso d’acqua che, lambendo in maniera più o meno estesa il territorio di quindici comuni della Provincia di Lecce, risulta il più lungo del Salento.
Questo strumento, definito dal Codice dell’Ambiente, mira a contrastare l'inquinamento delle acque superficiali e sotterranee e a mitigare il rischio idraulico attraverso una programmazione negoziata e una logica "bottom-up", capace di coinvolgere attivamente gli attori del territorio. L’incontro segue la sessione di consultazione tenutasi ad Aradeo nell’ottobre 2025 e vedrà la partecipazione dei Comuni del comprensorio, della Regione Puglia, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e di Acquedotto Pugliese.
L’obiettivo centrale di questa intensa giornata di confronto sarà la promozione di proposte concrete per il riutilizzo delle acque reflue trattate presso i depuratori gestiti da Acquedotto Pugliese a beneficio dei settori agricolo, urbano, ambientale ed industriale. Entrambe le iniziative rispondono appieno agli obiettivi di qualità fissati dalla Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE, promuovendo una gestione integrata che trasformi la risorsa idrica da potenziale rifiuto a valore prezioso per lo sviluppo locale e la salvaguardia degli ecosistemi.