Ritratti Festival 2026, a Monopoli la XXII edizione: “Play Love” tra musica, arte e paesaggio
MONOPOLI - Torna nell’estate pugliese il Ritratti Festival, uno degli appuntamenti musicali più longevi e riconosciuti del panorama italiano, che nel 2026 celebra la sua XXII edizione dal titolo “Play Love – Tutto l’amore che si può suonare”.
Il festival, ideato e diretto dalla pianista Antonia Valente e radicato a Monopoli, conferma anche quest’anno la propria vocazione internazionale e multidisciplinare, intrecciando musica, arti performative, ricerca e valorizzazione del territorio.
Anteprima il 23 maggio con Caravaggio in scena
Ad aprire simbolicamente il programma sarà l’anteprima nazionale del 23 maggio con lo spettacolo “Di lume e di candela – tre modelle per Caravaggio”, monologo con musica dal vivo firmato da Nicola Pedone da un’idea di Francesca Simone, con la regia di Carlo Bruni.
Inaugurazione ufficiale il 21 giugno
L’avvio ufficiale del festival è previsto il 21 giugno, in occasione della Festa europea della Musica, con un concerto sinfonico gratuito sul sagrato della Basilica Cattedrale, in collaborazione con il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli. Tra gli ospiti attesi figurano il pianista Benedetto Lupo e il direttore Giuseppe Mengoli, in un evento inserito nella rassegna “Notti sul sagrato”.
Un cartellone tra grandi nomi e nuove generazioni
Il programma 2026 ospiterà artisti di rilievo internazionale e giovani interpreti della scena contemporanea. Tra i più attesi figurano Giovanni Sollima il 13 luglio, il Quartetto Indaco il 4 luglio, Betty Garcés il 6 luglio e Tosca Donati il 19 luglio, protagonista della serata conclusiva con un omaggio alla voce femminile e a Franca Raimondi.
Il festival proporrà dieci concerti principali in luoghi simbolici del territorio, tra cui il Teatro Radar, il Sagrato della Cattedrale, il Chiostro di Palazzo San Martino e la Lama Sottile.
Il tema 2026: l’amore come forza che altera l’ascolto
Il titolo “Play Love” attraversa l’intera programmazione come chiave interpretativa: l’amore non è inteso come semplice tema narrativo, ma come energia capace di rompere equilibri, trasformare il tempo e ridefinire la relazione tra artista e pubblico.
La musica da camera diventa così esperienza immersiva e relazionale, in cui ascolto, vulnerabilità e prossimità assumono un ruolo centrale.
Festival diffuso e welfare culturale
Accanto alla programmazione artistica, il Ritratti Festival conferma la sua dimensione di welfare culturale, con progetti diffusi sul territorio come il Camioncino – Musica in cammino, che porta concerti itineranti anche in contesti fragili, i Kids Lab dedicati ai più piccoli, i Ritratti Talk con incontri interdisciplinari e format consolidati come Breakfast with Bach e Ritratti sui tetti.
Una vocazione internazionale sempre più forte
Negli ultimi anni il festival ha rafforzato la propria presenza all’estero, con iniziative e collaborazioni internazionali che hanno contribuito a promuovere la Puglia come destinazione culturale di qualità.
Ritratti 2026 si conferma così non solo un festival musicale, ma un progetto culturale diffuso che unisce ricerca artistica, identità territoriale e apertura globale.
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