San Chirico Raparo, crolla un tratto della Sp7: strada chiusa e viabilità deviata
SAN CHIRICO RAPARO - Paura oggi pomeriggio, intorno alle 15, nel centro abitato di San Chirico Raparo, dove si è verificato il crollo di un tratto della Sp7. Fortunatamente non si registrano feriti, anche perché il cedimento dell’asfalto era stato preceduto da segnali che avevano già fatto scattare l’allerta da parte dell’amministrazione comunale.
A spiegare la situazione è stato il sindaco Vincenzo Cirigliano, che nei giorni scorsi aveva notato alcune crepe sull’asfalto, richiedendo immediatamente sopralluoghi con Protezione civile e Provincia.
“Dato che nei giorni scorsi avevamo notato delle crepe sull’asfalto, avevamo subito allertato sia la Protezione civile che la Provincia, con i quali abbiamo effettuato due sopralluoghi”, ha dichiarato il primo cittadino.
Secondo quanto riferito dal sindaco, il primo controllo aveva carattere conoscitivo, poiché il manto stradale appariva ancora compatto. Successivamente la Provincia ha eseguito carotaggi per verificare l’eventuale presenza di vuoti o infiltrazioni d’acqua sotto la carreggiata.
“Eravamo in attesa dell’intervento di Acquedotto Lucano per capire se ci fossero perdite sotterranee – ha spiegato Cirigliano – anche perché il fronte interessato dal dissesto supera i 10-15 metri di altezza”.
In via precauzionale, già nella mattinata di oggi era stata chiusa metà carreggiata, proprio la porzione poi interessata dal crollo, ed era stato vietato il transito ai mezzi pesanti e ai pullman.
“Questa mattina, insieme ai carabinieri, abbiamo deciso di chiudere la metà della carreggiata e vietare il passaggio dei mezzi pesanti in attesa dei rilievi più approfonditi di Acquedotto Lucano previsti per domani. Oggi, però, dopo le 15, ha ceduto proprio il tratto che avevamo interdetto”, ha aggiunto il sindaco.
Attualmente la Sp7 è completamente chiusa al traffico. È stato attivato un percorso alternativo che comporta però un significativo allungamento dei tempi di percorrenza. Tecnici e autorità continueranno i monitoraggi per accertare le cause del cedimento e valutare gli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’area.