Arresto a Bari: fermato un uomo per una serie di furti nel Materano
BARI - La Polizia ha arrestato a Bari un cittadino georgiano ritenuto componente di una banda specializzata in furti seriali che ha operato tra Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri, nel territorio del Materano. Sono tuttora in corso le ricerche degli altri presunti complici del gruppo.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dal Commissariato di Polizia di Policoro, ha permesso di ricostruire una lunga serie di colpi messi a segno tra la fine di gennaio e la metà di aprile. Complessivamente sono decine i furti contestati, ai quali si aggiungono almeno altri quindici tentativi rimasti incompiuti e non sempre denunciati dalle vittime.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, la banda prendeva di mira abitazioni private, seminterrati e box auto all’interno di complessi condominiali, utilizzando tecniche di effrazione ritenute particolarmente sofisticate e studiate per ridurre il rischio di allarme o intervento immediato.
Un ruolo determinante nelle indagini è stato svolto dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree colpite, che hanno consentito agli investigatori di identificare movimenti sospetti e ricostruire le dinamiche dei singoli episodi.
Le forze dell’ordine proseguono ora le attività investigative per individuare i restanti membri del gruppo e verificare eventuali ulteriori episodi riconducibili alla stessa organizzazione criminale.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dal Commissariato di Polizia di Policoro, ha permesso di ricostruire una lunga serie di colpi messi a segno tra la fine di gennaio e la metà di aprile. Complessivamente sono decine i furti contestati, ai quali si aggiungono almeno altri quindici tentativi rimasti incompiuti e non sempre denunciati dalle vittime.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, la banda prendeva di mira abitazioni private, seminterrati e box auto all’interno di complessi condominiali, utilizzando tecniche di effrazione ritenute particolarmente sofisticate e studiate per ridurre il rischio di allarme o intervento immediato.
Un ruolo determinante nelle indagini è stato svolto dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree colpite, che hanno consentito agli investigatori di identificare movimenti sospetti e ricostruire le dinamiche dei singoli episodi.
Le forze dell’ordine proseguono ora le attività investigative per individuare i restanti membri del gruppo e verificare eventuali ulteriori episodi riconducibili alla stessa organizzazione criminale.
