Ballottaggi in Puglia, nessun apparentamento nei principali comuni al voto
BARI - Si chiude senza accordi ufficiali la fase degli apparentamenti nei principali comuni pugliesi chiamati al ballottaggio. Alla scadenza dei termini previsti dalla normativa elettorale, nessuna delle città interessate ha registrato intese formali tra i candidati rimasti in corsa e le forze escluse dal secondo turno.
A Trani, dove la sfida finale vedrà contrapposti Marco Galiano per il centrosinistra e Angelo Guarriello per il centrodestra, non è stato raggiunto alcun accordo con il candidato civico Giacomo Marinaro, classificatosi terzo al primo turno.
Situazione analoga a Molfetta, dove il confronto per la guida della città sarà tra Manuel Minervini e Pietro Mastropasqua. Anche in questo caso non sono stati formalizzati apparentamenti né sono stati annunciati sostegni ufficiali da parte delle altre coalizioni o liste escluse dal ballottaggio.
Lo stesso scenario si registra negli altri centri interessati dal voto del secondo turno. A Casarano, Tricase e San Giovanni Rotondo, i candidati sindaci si presenteranno agli elettori senza accordi formali siglati dopo il primo turno.
L'assenza di apparentamenti non esclude tuttavia possibili convergenze politiche o indicazioni di voto da parte delle liste escluse dalla competizione, che potrebbero influenzare gli equilibri elettorali nelle ultime settimane di campagna. Saranno dunque determinanti la capacità dei candidati di intercettare il consenso degli elettori rimasti senza rappresentanza diretta al ballottaggio e l'affluenza alle urne, tradizionalmente uno dei fattori chiave nelle sfide del secondo turno.
I cittadini dei comuni interessati saranno chiamati a scegliere i propri sindaci nelle prossime settimane, in una tornata elettorale che si preannuncia particolarmente aperta e combattuta in diversi centri della regione.
