Bari, approvato il rendiconto 2025: avanzo di 33 milioni e liquidità sopra i 337 milioni


BARI –
Il Consiglio comunale ha approvato il rendiconto di gestione 2025 del Comune di Bari, che conferma una situazione finanziaria definita dall’amministrazione come solida, nonostante il contesto economico complesso e l’aumento dei costi generali.

Tra i dati principali emerge una liquidità di cassa pari a 337 milioni di euro, in calo del 10% rispetto al 2024, e un avanzo libero di amministrazione pari a 33,5 milioni di euro, destinato secondo l’ente a interventi su manutenzioni e investimenti per la città.

Conti in equilibrio e investimenti in crescita

Il rendiconto evidenzia anche un risultato complessivo di amministrazione pari a 539 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Parallelamente, cresce il volume degli investimenti: nel 2025 gli impegni per opere pubbliche ammontano a 132 milioni di euro, in aumento rispetto ai 106 milioni del 2024.

Secondo l’amministrazione, il bilancio avrebbe permesso di coniugare equilibrio finanziario e capacità di investimento, anche grazie all’utilizzo delle risorse del PNRR e ad altre forme di finanziamento esterno.

Debito in calo e recupero dell’evasione

Un altro elemento evidenziato è la riduzione del debito comunale, sceso a 65 milioni di euro (-16,7%), con un’incidenza pro capite pari a circa 206 euro. Il dato viene letto come effetto di una gestione prudente e anche di operazioni di estinzione anticipata di mutui.

Sul fronte delle entrate, prosegue l’attività di recupero dell’evasione fiscale, che nel 2025 ha generato nuovi accertamenti per circa 36 milioni di euro, in aumento rispetto agli anni precedenti. Le riscossioni effettive si attestano invece intorno ai 15 milioni.

In crescita anche l’imposta di soggiorno, che raggiunge i 4,5 milioni di euro, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente.

Le dichiarazioni

«I numeri certificano la solidità dell’ente e la continuità degli investimenti sulla città» ha commentato il consigliere Diego De Marzo, sottolineando come il rendiconto rappresenti non solo un documento contabile ma anche la sintesi delle politiche di sviluppo urbano e sociale portate avanti nel 2025.

Secondo l’amministrazione, la gestione finanziaria avrebbe permesso di mantenere servizi attivi, ridurre il debito e sostenere interventi su infrastrutture, quartieri e welfare, senza aumentare la pressione sui cittadini.

Pagamenti e parametri di finanza pubblica

Il Comune segnala inoltre il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e il miglioramento dei tempi di pagamento verso fornitori, con un indicatore medio di -13,21 giorni rispetto ai termini previsti dalla normativa.

Restano rispettati quasi tutti i parametri di ente strutturalmente non deficitario, ad eccezione di una voce legata ai debiti fuori bilancio in corso di definizione.

La direzione per il 2026

L’amministrazione indica infine la volontà di proseguire lungo una linea di gestione basata su equilibrio tra investimenti e manutenzione del patrimonio esistente, con particolare attenzione alle opere pubbliche e alla sostenibilità dei conti nel medio periodo.