Braccianti sfruttati nelle campagne tra Brindisi e Taranto: arrestato il legale rappresentante di una cooperativa


BRINDISI – Un uomo, legale rappresentante di una cooperativa operante nel settore agricolo, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brindisi al termine di un’indagine sul presunto sfruttamento di manodopera nelle campagne tra Brindisi e Taranto.

L’operazione è stata condotta in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro e i militari della Compagnia di Francavilla Fontana.

Turni estenuanti e paghe irregolari

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, alcuni braccianti sarebbero stati impiegati per circa dieci ore al giorno con retribuzioni inferiori rispetto a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di settore.

Le condizioni di lavoro sarebbero risultate gravemente irregolari, con un sistema di impiego che avrebbe violato le norme fondamentali in materia di tutela dei lavoratori.

Alloggi degradanti e mancanza di sicurezza

Nel corso delle indagini, gli investigatori avrebbero inoltre riscontrato la presenza di condizioni abitative degradanti all’interno di un casolare rurale nella disponibilità dell’indagato, successivamente sequestrato insieme a un mezzo utilizzato per il trasporto dei braccianti.

I lavoratori sarebbero stati impiegati senza regolare contratto, senza visite mediche preventive e senza formazione sulla sicurezza sul lavoro, pur operando con attrezzature considerate potenzialmente pericolose.

Lavoro irregolare e possibile presenza di irregolari

Tra le persone identificate, uno dei braccianti sarebbe risultato privo di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, elemento che si inserisce nel quadro complessivo dell’inchiesta sul presunto sistema di sfruttamento.

Le indagini proseguono per definire l’estensione delle responsabilità e ricostruire l’intera rete organizzativa dell’attività contestata.