Caporalato, dopo la strage mobilitazione Flai Cgil Puglia ad Amendolara


“Non possiamo più accettare disumanità nei confronti dei lavoratori che operano sui campi della nostra terra”. Con queste parole il segretario generale della Flai Cgil Puglia, Antonio Ligorio, annuncia la partecipazione alla manifestazione nazionale in programma sabato, 6 giugno, ad Amendolara, in provincia di Cosenza.

La Flai Cgil Puglia sta organizzando pullman da tutta la regione per raggiungere il presidio, convocato dopo la morte di quattro operai agricoli, rimasti uccisi nel rogo di un minivan, e il ferimento di un giovane lavoratore.

“Non si tratta di un episodio isolato nella sua ferocia - aggiunge Ligorio - ma dell’ennesima conseguenza di un sistema che continua a tollerare sfruttamento, caporalato e precarietà”.

Una vicenda che riporta al centro un problema strutturale. “Servono interventi concreti e immediati su alloggi, trasporti e mercato del lavoro - sottolinea - perché è lì che si annidano le principali forme di ricatto e sfruttamento”.

Preoccupano anche i dati sul Decreto Flussi. “È uno strumento che, così com’è, non funziona - spiega Ligorio - e rischia di creare nuova invisibilità invece di garantire lavoro regolare. Nel 2024, solo il 7,8% delle quote si è tradotto in permessi di soggiorno e occupazione stabile: 9.331 su quasi 120mila”.

“Il problema riguarda il modo in cui si tengono insieme politiche migratorie - prosegue - lavoro e inclusione sociale. Se questi aspetti non dialogano, lo spazio per lo sfruttamento continuerà a crescere”.

Il sindacato ritiene che il mancato utilizzo dei fondi del PNRR rappresenti un’occasione mancata da parte del Governo. “Servono alloggi dignitosi e trasporti sicuri - conclude Ligorio - perché senza queste condizioni continueranno a esistere ghetti e insediamenti precari che rafforzano il potere dei caporali”.

Alla manifestazione parteciperanno anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e quello della Flai Cgil, Giovanni Mininni, insieme a delegazioni da tutta Italia. L’invito è rivolto a lavoratrici, lavoratori, delegati, associazioni e cittadini: partecipare ad Amendolara per ribadire con forza il valore del lavoro regolare, della dignità e della giustizia sociale.