Case vuote durante le vacanze, la Puglia seconda in Italia per rientri anticipati: oltre metà dei cittadini è tornata a casa per problemi reali
BARI - Le ferie per molti pugliesi non significano soltanto relax, ma anche preoccupazioni legate alla sicurezza della propria abitazione. Secondo l’ultimo Osservatorio sulla Serenità Domestica di Sector Alarm, realizzato con AstraRicerche su oltre 1.100 italiani, la Puglia è la seconda regione in Italia per numero di rientri anticipati dalle vacanze causati da problemi domestici realmente verificati.
Il dato regionale è significativo: il 53,3% dei pugliesi che lascia la propria casa vuota è dovuto rientrare prima del previsto almeno una volta perché si era verificato un evento negativo nell’abitazione. Sul podio nazionale si trova la Campania, prima con il 54,5%, mentre al terzo posto c’è il Piemonte con il 46,1%. La regione con meno episodi di questo tipo risulta invece la Toscana, con il 25%.
L’indagine evidenzia come lasciare l’abitazione incustodita per alcuni giorni sia un’abitudine molto diffusa: il 62,7% degli italiani lo fa almeno una volta all’anno, tra vacanze, escursioni e soggiorni nelle seconde case. Una quota significativa, pari al 18,9%, si allontana addirittura quattro o più volte durante l’anno.
Ma la partenza porta spesso con sé dubbi e timori. Tra coloro che lasciano la casa vuota, il 43,1% degli italiani è dovuto rientrare anticipatamente almeno una volta dopo aver avuto la certezza che fosse accaduto qualcosa, mentre il 42,3% ha interrotto una vacanza per il timore che si fosse verificato un problema domestico.
Tra le principali preoccupazioni figurano furti, perdite d’acqua, guasti agli impianti e altri imprevisti che possono verificarsi quando l’abitazione resta senza nessuno al suo interno.
Per sentirsi più tranquilli durante l’assenza, gli italiani fanno spesso affidamento sulle persone di fiducia. Il 75,5% degli intervistati chiede infatti a qualcuno di controllare la casa mentre è lontano. Il supporto riguarda soprattutto la verifica di eventuali furti o problemi domestici, ma anche la cura di piante e spazi esterni, l’assistenza agli animali, il controllo di utenze ed elettrodomestici e il ritiro della posta.
La rete di sicurezza resta prevalentemente familiare: a occuparsi della casa sono soprattutto parenti, amici e colleghi. Tuttavia cresce anche il ricorso a figure esterne come vicini di casa, personale incaricato e portinai condominiali.
Affidare le chiavi della propria abitazione, però, continua a essere un passaggio delicato. Quasi 8 italiani su 10 dichiarano di avere qualche resistenza nel lasciare l’accesso alla propria casa, mentre il 24,3% preferirebbe non consegnarle a nessuno. La diffidenza è maggiore tra i proprietari degli immobili rispetto a chi vive in affitto.
A incidere sulla serenità degli italiani è sempre più anche la tecnologia. La ricerca mostra infatti una differenza netta tra chi dispone di un sistema di sicurezza e chi non ne possiede uno: tra coloro che non hanno alcun dispositivo di protezione solo il 48% dichiara di sentirsi tranquillo quando lascia la casa vuota, mentre la percentuale sale al 75% tra chi dispone di un sistema collegato a una centrale operativa.
Il 64,9% degli intervistati considera utile poter contare su un sistema di protezione completo, soprattutto per il monitoraggio continuo 24 ore su 24 e per la possibilità di ricevere notifiche immediate sullo stato della propria abitazione.
«Il disagio di dover interrompere una vacanza a causa di un problema domestico, reale o anche solo temuto, è un’esperienza concreta per molti italiani – ha dichiarato Fabio Ansaloni, Managing Director di Sector Alarm Italy –. La sicurezza domestica serve anche a restituire alle persone tempo e serenità, permettendo loro di vivere le vacanze senza il peso della preoccupazione».
Per la Puglia, dunque, il periodo estivo conferma un’esigenza sempre più sentita: proteggere le abitazioni durante le assenze e poter partire lasciandosi alle spalle il timore di brutte sorprese al rientro.
