Cerignola, scoperto un “cimitero” di auto rubate nell’agro: sette veicoli smontati e incendiati
CERIGNOLA - L’agro di Cerignola, nel Foggiano, si è trasformato in un vero e proprio “cimitero di auto rubate”. La scoperta è stata effettuata dagli ispettori ambientali del Civilis, che hanno individuato sette veicoli di ultima generazione ridotti a carcasse: completamente smontati e privati di motori, airbag, catalizzatori e componenti elettroniche, poi dati alle fiamme e abbandonati tra campi agricoli e masserie diroccate.
Secondo quanto denunciato dagli operatori intervenuti, il fenomeno rappresenta un duplice danno, sia per la sicurezza che per l’ambiente. Le operazioni di cannibalizzazione e successivo incendio dei veicoli comportano infatti anche un grave rischio di contaminazione del suolo e potenziali inneschi di roghi in aree coltivate.
“Questi criminali non rubano solo un’auto: devastano il territorio e avvelenano il suolo, mettendo a rischio ettari di grano e uliveti”, ha dichiarato Giuseppe Marasco, comandante nazionale del Civilis e consigliere comunale di Manfredonia. “È un doppio reato, contro le persone e contro l’ambiente”.
Le carcasse sono state segnalate alle forze dell’ordine competenti, che hanno avviato i rilievi e le procedure per la bonifica dell’area.
Dal Civilis arriva inoltre la richiesta di un rafforzamento dei controlli nel territorio della Capitanata, con l’impiego di pattugliamenti mirati e sistemi di sorveglianza avanzati, inclusi droni termici nelle ore notturne, per contrastare un fenomeno definito “sempre più allarmante”.
“Questa non è terra di nessuno”, ha concluso Marasco, sottolineando la necessità di un intervento strutturale contro il traffico e lo smaltimento illecito di veicoli rubati.
