La Puglia che va, una delle Regioni più belle e laboriose d’Italia

VITTORIO POLITO - Puglia è la parola magica che racchiude non solo Cattedrali, Castelli, Trulli, Civiltà contadine, splendori del Barocco, città murate ecc., ma può essere classificata, senza dubbio, una tra le più belle Regioni d’Italia. Infatti, in base alla divisione territoriale operata da Augusto, rappresentava la seconda regione, dopo Roma. Per questi motivi e per la sua lunga storia riesce difficile scoprire non solo tutte le bellezze ed i luoghi ma, anche la Puglia che lavora.

La Puglia per i suoi caratteri ambientali offre anche una serie di “subregioni” con la Capitanata, il Gargano, le Murge, la Valle d’Itria e il Salento che non solo espressioni geografiche, ma tessere di un affascinante mosaico che hanno contribuito a farne la storia, attraverso i Castelli, le Cattedrali, i fasti e gli splendori del Barocco, le Masserie, i Trulli e la civiltà contadina.

Qualche anno fa la Rai Puglia, il TGR e la Confindustria di Bari e Barletta-Andria-Trani ha diffuso il testo “La Puglia che va” (Florestano Edizioni), una sorta di catalogo che parla di uomini e donne di Puglia che fanno impresa e creano ricchezza per sé e per gli altri.

Il volume è stato curato da Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia, e da Giancarlo Fiume, caporedattore RAI - TGR Puglia.

“La Puglia che va” è nata da una iniziativa di Sergio Fontana e Giancarlo Fiume che riporta la narrazione di imprese operanti in Puglia, la cui caparbietà e l’intuito di imprenditori illuminati hanno contribuito alla nascita di aziende di eccellenza nei vari settori, dal biomedicale, alla meccatronica, all’ingegneria avanzata che, alimentando un’innovazione tecnologica, è diventata fiore all’occhiello non solo della Puglia ma dell’Italia intera. Le ragioni sociali e le attività delle 134 Aziende, sono riportate analiticamente nel testo.