Lavoro, bocciato ordine del giorno di Patty L’Abbate: “Il Governo volta le spalle ai lavoratori”
ROMA – È stato respinto dal Governo l’ordine del giorno presentato dalla deputata Patty L’Abbate nell’ambito della discussione del disegno di legge sul lavoro all’esame della Camera.
Il provvedimento mirava a introdurre una serie di misure a tutela dei lavoratori, tra cui il rafforzamento dei vincoli per le imprese beneficiarie di fondi pubblici, con l’obiettivo di evitare delocalizzazioni o riduzioni dell’occupazione senza conseguenze. L’atto prevedeva inoltre maggiori obblighi di trasparenza sull’utilizzo di algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale nella gestione del personale, oltre a interventi contro i cosiddetti “contratti pirata”.
Nel dettaglio, il testo impegnava il Governo a valutare l’introduzione di meccanismi che subordinassero incentivi, agevolazioni ed esoneri contributivi alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alla permanenza delle attività produttive sul territorio nazionale, con la possibile restituzione dei benefici in caso di delocalizzazioni o tagli ingiustificati del personale.
Un altro punto centrale riguardava l’uso crescente di piattaforme digitali e algoritmi nei processi aziendali. La proposta puntava a garantire ai lavoratori il diritto di conoscere i criteri utilizzati per l’assegnazione delle mansioni, la valutazione delle performance e la definizione dei compensi, prevedendo anche la possibilità di una revisione umana delle decisioni automatizzate.
Infine, l’ordine del giorno affrontava il tema della rappresentanza sindacale e datoriale, proponendo strumenti più efficaci per certificare la rappresentatività e contrastare il dumping contrattuale.
“Con questo ordine del giorno ho voluto dare voce a lavoratrici e lavoratori che vivono precarietà e incertezza”, ha dichiarato Patty L’Abbate, criticando la decisione del Governo e sottolineando come le proposte fossero il risultato di confronti con sindacati e audizioni parlamentari.
Nonostante la bocciatura, la deputata ha annunciato che continuerà a portare avanti le sue iniziative in Parlamento sul tema della tutela del lavoro e delle condizioni occupazionali.
.jpeg)