Lecce, i “Dialoghi Urbani” affrontano il tema della parità nella progettazione delle città


LECCE – Lo spazio urbano non è mai neutro. Da questa riflessione prende le mosse il secondo appuntamento dei “Dialoghi Urbani”, la rassegna promossa dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Lecce, dedicata al confronto sui temi della pianificazione territoriale e dell’urbanistica contemporanea.

L’incontro, realizzato in coorganizzazione con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce e con A.I.D.I.A. Lecce (Associazione Italiana Donne Ingegnere e Architette), si terrà mercoledì 24 giugno a partire dalle ore 17 nella suggestiva cornice di Masseria Tagliatelle, in via del Ninfeo a Lecce.

Al centro del dibattito il tema della parità come elemento fondamentale nella progettazione e nella governance del territorio, con particolare attenzione all’inclusione, all’accessibilità e alla qualità della vita nelle città.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Franco De Lorenzi, presidente dell’Ordine degli Architetti PPeC della provincia di Lecce, e di Francesco Micelli, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce. L’introduzione sarà affidata a Valentina Battaglini, consigliera dell’Ordine degli Architetti e referente del Gruppo Politiche e Governo del Territorio, e a Francesca Felline, presidente di A.I.D.I.A. Lecce.

Interverranno Luisella Guerrieri, dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Gallipoli, Rosalba Nestore, componente del Centro Studi Osservatorio Donna “Bianca Rosa Gelli” dell’Università del Salento e della Casa delle Donne di Lecce, Piergiorgio Provenzano, avvocato cassazionista e Garante dei diritti delle persone con disabilità del Comune di Lecce, e Marcello Rolli, architetto e sindaco di Leverano.

Secondo gli organizzatori, l’attuale configurazione degli spazi urbani riflette spesso modelli consolidati che rischiano di non rispondere alle esigenze di una parte significativa della popolazione. L’obiettivo dell’incontro è dunque promuovere una riflessione su un’urbanistica capace di tenere conto delle differenze di genere, delle diverse età e delle differenti abilità, contribuendo a migliorare la vivibilità degli spazi e a ridurre le discriminazioni.

«La parità non può essere considerata un elemento accessorio della progettazione urbana, ma una vera e propria linea guida operativa», sottolinea Valentina Battaglini, evidenziando come una pianificazione sensibile alle diversità possa generare benefici per l’intera collettività.

Sulla stessa linea Francesca Felline, che richiama il ruolo delle professioni tecniche nella costruzione di città più inclusive e sostenibili: «Progettare spazi accessibili e partecipati significa contribuire concretamente alla realizzazione di comunità più eque».

La rassegna “Dialoghi Urbani” nasce con l’obiettivo di favorire il confronto tra professionisti, istituzioni e cittadini sulle trasformazioni delle città e sulle sfide ambientali e sociali del futuro, mettendo al centro il diritto alla città e la responsabilità collettiva verso il territorio.

Al termine degli interventi è previsto un momento di discussione aperta con il pubblico. La partecipazione all’evento consentirà inoltre agli iscritti agli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di ottenere tre crediti formativi professionali.