Omicidio a Carbonara, la gelosia dietro il delitto: guardia giurata confessa l'uccisione di Alessandro Signorile
BARI – Sarebbe la gelosia il movente dell'omicidio di Alessandro Signorile, il 38enne di Ceglie del Campo ucciso martedì mattina in via De Marinis, nel quartiere Carbonara, mentre si trovava in sella alla propria bicicletta. Per il delitto è stato sottoposto a fermo Alessandro Barcellona, guardia giurata in servizio al Palazzo di Giustizia di Bari, che avrebbe confessato durante l'interrogatorio davanti ai magistrati.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, all'origine dell'omicidio ci sarebbe una relazione telefonica tra la compagna convivente dell'indagato e la vittima, scoperta alcuni mesi fa attraverso le telecamere di videosorveglianza installate nell'abitazione della coppia.
La sera precedente al delitto la donna avrebbe comunicato a Barcellona la volontà di interrompere la relazione. Nella mattinata di martedì i due uomini si sarebbero incontrati e, durante il confronto, Signorile avrebbe pronunciato una frase ritenuta provocatoria. A quel punto, secondo l'accusa, Barcellona avrebbe estratto una pistola calibro 9x21 ed esploso quattro colpi, uccidendo il 38enne.
Dopo l'omicidio, l'indagato avrebbe inviato un messaggio alla zia per ringraziarla di quanto fatto per lui. La donna, preoccupata, si è rivolta ai carabinieri, riferendo anche di aver appreso che il nipote aveva appena ucciso una persona.
I militari hanno quindi rintracciato Barcellona in corso Vittorio Veneto. Al momento del fermo aveva ancora con sé una pistola semiautomatica che gli investigatori ritengono possa essere l'arma utilizzata per l'omicidio.
Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Bari, proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica del delitto e verificare tutti gli elementi emersi nel corso dell'inchiesta.
