Omicidio di Racale, Filippo Manni lascia il carcere: trasferito in una struttura psichiatrica riabilitativa
RACALE - A quasi un anno dall’omicidio che sconvolse Racale, il 22enne Filippo Manni ha lasciato il carcere di Borgo San Nicola per essere trasferito in una Comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica (Crap). Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari al termine dell’ultima udienza.
La decisione sarebbe collegata alle condizioni psicofisiche del giovane studente universitario. Secondo la perizia collegiale disposta dalla gip, Manni sarebbe stato ritenuto parzialmente incapace di intendere e di volere al momento del delitto avvenuto il 17 giugno 2025.
La vittima, Teresa Sommario, 52 anni, fu uccisa all’interno dell’abitazione di famiglia con diversi colpi di accetta. Un caso che suscitò forte emozione e attenzione nell’opinione pubblica.
L’inchiesta prosegue e si attendono ora le determinazioni della Procura. Al momento appare improbabile l’ipotesi di un proscioglimento, poiché gli accertamenti eseguiti non avrebbero evidenziato una totale incapacità mentale dell’imputato. Più probabile, invece, il riconoscimento della seminfermità mentale, circostanza che potrebbe comportare una riduzione della pena prevista ed escludere la condanna all’ergastolo.
Subito dopo il delitto, il giovane aveva confessato agli investigatori di aver perso il controllo durante una lite con la madre. Dopo l’arresto era stato trasferito nel carcere di Borgo San Nicola, dove è rimasto per circa un anno.
Con il nuovo provvedimento giudiziario, Filippo Manni inizierà ora un percorso terapeutico e riabilitativo all’interno di una struttura specializzata, mentre il procedimento penale continua il suo iter in attesa delle prossime decisioni dell’autorità giudiziaria.
