Pesca, L’Abbate: “Più prevenzione e sicurezza per i lavoratori del mare”
BARI - Rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori del comparto ittico attraverso programmi nazionali di prevenzione, sorveglianza sanitaria e maggiori investimenti nella formazione. È la richiesta avanzata dalla deputata Patty L'Abbate, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione parlamentare sul tema.
L’iniziativa nasce anche dalle riflessioni emerse durante il workshop “Un Mare di Sicurezza”, svoltosi il 13 giugno presso l’Istituto Tecnico Nautico di Molfetta e promosso dalla ASL Bari. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi legati alla sicurezza in mare, alla prevenzione degli infortuni e alla tutela della salute dei pescatori, con particolare attenzione al monitoraggio dei cosiddetti “near miss”, agli incidenti causati dagli organi meccanici delle imbarcazioni e alle attività di sorveglianza sanitaria.
“Il settore della pesca continua a essere uno degli ambiti lavorativi maggiormente esposti ai rischi professionali”, ha sottolineato L’Abbate, evidenziando come le condizioni operative spesso difficili, l’utilizzo di attrezzature complesse, l’esposizione prolungata agli agenti atmosferici e ai raggi ultravioletti, oltre all’elevata incidenza di patologie cardiovascolari, rendano necessario un rafforzamento delle misure di prevenzione.
Durante il workshop sono stati presentati anche i progetti “Bagnati dal SOLE”, dedicato alla prevenzione delle patologie cutanee legate all’esposizione ai raggi UV, e “NutriAMO il cuore”, finalizzato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari tra gli operatori del settore.
Con l’interrogazione parlamentare, la deputata chiede al Governo di valutare, in collaborazione con le Regioni, l’attivazione di programmi nazionali specifici rivolti ai lavoratori della pesca, con particolare attenzione alla prevenzione delle patologie cardiovascolari, delle malattie dermatologiche e degli altri rischi professionali tipici dell’attività in mare.
L’atto ispettivo punta inoltre a fare chiarezza sulle risorse destinate negli ultimi cinque anni alle attività di formazione e informazione sulla salute e sicurezza dei lavoratori del comparto, nonché sugli eventuali nuovi finanziamenti previsti.
“La sicurezza sul lavoro e la prevenzione sanitaria devono rappresentare una priorità anche per il settore della pesca – ha concluso L’Abbate –. È necessario rafforzare il coordinamento tra Ministeri, Regioni, ASL, INAIL, Capitanerie di Porto e organizzazioni di categoria per garantire standard sempre più elevati di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori del mare”.
L’iniziativa, sostenuta anche da esponenti del Movimento 5 Stelle di Molfetta, punta a mantenere alta l’attenzione su un comparto strategico per l’economia e la tradizione delle comunità costiere, ma ancora esposto a numerose criticità sul fronte della sicurezza e della prevenzione.
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