Rutigliano, al Frantoio Damato la mostra su Antonio Rega: “Equilibri inquieti (1950–1960)”


RUTIGLIANO
– A oltre trent’anni dall’ultima retrospettiva barese, il Antonio Rega. Equilibri inquieti (1950–1960) riporta l’attenzione sull’opera di Antonio Rega, figura centrale della pittura pugliese del secondo Novecento.

L’esposizione sarà ospitata dal Frantoio Damato dal 5 al 21 giugno, con opening previsto venerdì 5 giugno alle ore 19, e propone una selezione di opere provenienti dall’archivio familiare dell’artista.

Il decennio cruciale 1950–1960

La mostra si concentra sul periodo 1950–1960, fase decisiva nella ricerca di Rega, in cui la pittura evolve da una dimensione figurativa legata al paesaggio verso una costruzione più complessa dell’immagine, caratterizzata da tensione formale e stratificazione materica.

In queste opere la figura umana tende progressivamente a dissolversi, mentre il segno diventa elemento dominante, costruendo superfici dense e dinamiche. La materia cromatica si addensa e genera equilibri instabili, tra ordine compositivo e progressiva disgregazione della forma.

La lettura del curatore

Secondo il curatore Tommaso Evangelista, la pittura di Rega in questa fase si sviluppa come campo di forze in tensione tra memoria del reale e dimensione più astratta e inquieta, dove figura e paesaggio vengono progressivamente assorbiti in strutture segnico-materiche.

Un artista nel contesto del dopoguerra pugliese

Attivo nel vivace ambiente artistico barese del secondo dopoguerra, Antonio Rega partecipò a importanti manifestazioni come il “Sottano”, il Premio Taranto, il Premio Basento e il Maggio di Bari, distinguendosi per una ricerca coerente e sperimentale.

Il percorso espositivo

Accanto al nucleo principale, la mostra include una sezione dedicata ai piccoli formati, che ripercorre l’intero itinerario artistico di Rega: dalle fasi accademiche alle sperimentazioni gestuali, fino agli esiti più maturi segnati da un realismo sospeso.

Il Frantoio Damato, spazio culturale ricavato da un antico ambiente produttivo, accoglie il progetto come occasione di rilettura e valorizzazione, favorendo il dialogo tra memoria storica e contemporaneità.

Informazioni

La mostra è visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 18.30 alle 20.30. Sono previste aperture straordinarie e visite su appuntamento.

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e dal Comune di Rutigliano.