Sicurezza in Puglia, il M5S accusa Piantedosi: “Criminalità in aumento, il Governo non può più restare fermo”


BARI – Cresce l’allarme sicurezza in Puglia e il Movimento 5 Stelle torna ad attaccare il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, accusandolo di non aver dato risposte concrete alle numerose richieste avanzate negli ultimi mesi per contrastare l’escalation di episodi criminosi che stanno interessando diversi territori della regione.

A denunciare la situazione sono i deputati pentastellati Alfonso Colucci e Leonardo Donno, che in una nota evidenziano come furti, rapine e assalti ai bancomat stiano diventando sempre più frequenti, soprattutto in provincia di Foggia.

Gli esponenti del M5S ricordano che il 13 giugno scorso è stato preso di mira lo sportello bancomat della filiale Monte dei Paschi di Siena di San Giovanni Rotondo, episodio che, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, rappresenterebbe il diciassettesimo attacco a sportelli bancari o postali registrato dall’inizio dell’anno in Capitanata. A questo si aggiungono i nuovi assalti avvenuti nella notte tra il 16 e il 17 giugno ai danni di una filiale UniCredit a Cerignola e di uno sportello bancario a Squinzano, nel Leccese.

Secondo Colucci e Donno, la reiterazione di questi episodi dimostra l’esistenza di gruppi criminali organizzati, capaci di agire rapidamente e con modalità sempre più aggressive, mettendo a rischio non solo il patrimonio pubblico e privato, ma anche la sicurezza dei cittadini.

“Nonostante il susseguirsi degli episodi e le continue segnalazioni rivolte al Governo – dichiarano i parlamentari – non risultano iniziative straordinarie per contrastare efficacemente il fenomeno né interventi proporzionati alla gravità della situazione”.

Per questo motivo il Movimento 5 Stelle ha presentato due interrogazioni parlamentari chiedendo al Ministero dell’Interno di rafforzare gli organici e le risorse delle forze di polizia nelle aree maggiormente colpite dalla criminalità, incrementando i servizi di controllo del territorio e le attività investigative.

Tra le richieste avanzate anche l’istituzione di un Commissariato della Polizia di Stato a San Giovanni Rotondo, ritenuto necessario in considerazione dell’importanza del centro garganico, dei consistenti flussi turistico-religiosi e delle esigenze di sicurezza della popolazione residente.

“L’inerzia o il ritardo nell’adozione delle misure necessarie – concludono Colucci e Donno – rischiano di compromettere il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e di aggravare ulteriormente una situazione già molto delicata. Non ci sono più scuse: il ministro Piantedosi intervenga”.