Sviluppo rurale, dieci anni di investimenti per la crescita della Puglia: conclusi i Comitati di Sorveglianza e Monitoraggio

RUTIGLIANO – Dieci anni di investimenti, migliaia di imprese sostenute e uno sguardo già rivolto alla futura Politica Agricola Comune. Si è conclusa a Masseria Lama San Giorgio, a Rutigliano, la due giorni dedicata alle politiche di sviluppo rurale della Regione Puglia, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e regionali, del partenariato economico-sociale e del mondo agricolo per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive della programmazione futura.

Al centro dei lavori, i Comitati di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 e di Monitoraggio del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027, occasione per analizzare l’andamento degli investimenti e programmare le prossime sfide per il comparto agricolo pugliese.

«L’agricoltura è una leva strategica dello sviluppo economico della nostra regione – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Francesco Paolicelli –. Queste due giornate ci hanno consentito di verificare concretamente gli impatti delle misure attuate e di registrare dati particolarmente positivi. Siamo nel pieno della programmazione attuale e dobbiamo accelerare ulteriormente la spesa, ma allo stesso tempo costruire basi solide per affrontare la nuova programmazione europea 2028-2034».

Tra gli aspetti evidenziati durante il Comitato di Monitoraggio del CSR Puglia 2023-2027 figura la buona performance degli interventi agro-climatico-ambientali, che rappresentano quasi la metà della dotazione finanziaria complessiva del programma.

Su un totale di 1,84 miliardi di euro previsti dal CSR, infatti, ben 431 milioni sono destinati a interventi agroambientali. Ad oggi sono stati trasmessi ad Agea mandati di pagamento per circa 78 milioni di euro, relativi a oltre 11mila domande presentate dagli agricoltori pugliesi.

Il direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia e Autorità di Gestione del PSR e del CSR, Gianluca Nardone, ha ripercorso le principali tappe che hanno caratterizzato gli ultimi anni di programmazione.

«Quando mi sono insediato – ha ricordato – la Puglia affrontava l’emergenza Xylella. Successivamente sono arrivati la pandemia e le guerre internazionali. Nonostante le difficoltà, siamo riusciti a trasformare le emergenze in opportunità di miglioramento della macchina amministrativa e della capacità di risposta alle esigenze degli agricoltori. Cooperazione, ascolto e semplificazione dovranno continuare a essere i pilastri del nostro lavoro».

Nel corso dei lavori è stato inoltre fatto il punto sugli avvisi attualmente attivi nell’ambito del CSR Puglia 2023-2027, che mobilitano risorse per circa 124 milioni di euro.

Proprio durante le giornate di confronto è stato pubblicato il provvedimento relativo all’intervento SRD15 dedicato agli investimenti produttivi forestali, mentre è stato ufficializzato anche il bando SRG03 per la partecipazione ai regimi di qualità.

Entro luglio 2026 è inoltre prevista la pubblicazione dell’avviso SRE01 destinato all’insediamento dei giovani agricoltori, cui seguirà l’intervento SRD01 per il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole guidate dai nuovi imprenditori agricoli.

Nei prossimi mesi la Regione punta inoltre a pubblicare i bandi relativi agli interventi SRD04 e SRD06, destinati rispettivamente al ripristino dei muretti a secco e alla prevenzione delle calamità naturali e delle fitopatie, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle aziende agricole pugliesi.

Particolarmente significativa è stata la giornata del 24 giugno dedicata all’evento “Coltivare il futuro: il racconto della Puglia rurale dal 2015 a oggi”, durante il quale sono stati illustrati i principali risultati ottenuti grazie ai fondi dello sviluppo rurale.

Attraverso testimonianze dirette di imprenditori agricoli e beneficiari delle misure regionali sono emerse esperienze di innovazione, sostenibilità, diversificazione produttiva e recupero del patrimonio rurale che hanno contribuito a trasformare il tessuto economico e sociale delle aree rurali pugliesi.

Uno dei dati più rilevanti riguarda il ricambio generazionale: nel corso della programmazione sono stati sostenuti 2.388 giovani agricoltori, favorendo l’ingresso di nuove energie nel settore e contribuendo a rafforzare la competitività dell’agricoltura regionale.

La conclusione del Comitato di Sorveglianza del PSR 2014-2022 segna simbolicamente la chiusura di un ciclo decennale che ha accompagnato l’evoluzione del sistema agricolo pugliese, mentre il lavoro sul CSR 2023-2027 e le prime riflessioni sulla futura PAC 2028-2034 delineano le prossime sfide per uno dei comparti più strategici dell’economia regionale.