Brindisi, aperta un’inchiesta sulla morte di Giuseppe Cacace: si indaga per omicidio stradale

BRINDISI – Saranno gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura di Brindisi a chiarire la dinamica dell’incidente costato la vita a Giuseppe Cacace, il 54enne brindisino deceduto nella tarda serata di lunedì 22 giugno lungo la strada che costeggia l’area dello stabilimento Leonardo Elicotteri, a poche centinaia di metri dalla litoranea nord.

L’uomo stava rientrando nella propria abitazione, situata in contrada Sbitri, quando si è verificato il tragico episodio. Al momento, infatti, resta ancora da stabilire se il 54enne sia caduto dal monopattino in seguito a un impatto con una Lancia Ypsilon condotta da una giovane brindisina di 26 anni oppure se si trovasse già sull’asfalto a causa di una caduta autonoma quando è stato successivamente investito dall’autovettura.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, sarebbe escluso il coinvolgimento di altri veicoli o persone. Gli accertamenti sono affidati agli agenti della Polizia Stradale di Brindisi, che stanno ricostruendo nei dettagli quanto accaduto sotto il coordinamento del pubblico ministero Laura De Stradis.

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Si tratta di un atto dovuto che consentirà alle persone sottoposte a indagine di nominare propri consulenti tecnici in vista degli accertamenti irripetibili che verranno eseguiti nei prossimi giorni.

Tra gli atti che potrebbero essere disposti vi è l’autopsia sul corpo della vittima. La prima ispezione cadaverica effettuata dal medico legale Domenico Urso non avrebbe infatti fornito elementi sufficienti per chiarire con certezza le cause del decesso, rendendo necessario un esame autoptico più approfondito.

Non si esclude inoltre una perizia tecnica sui mezzi coinvolti. Sia il monopattino utilizzato da Cacace sia la Lancia Ypsilon sono stati posti sotto sequestro e saranno sottoposti a verifiche insieme agli accertamenti sullo stato dei luoghi e sulle eventuali tracce presenti sulla carreggiata.

Gli investigatori puntano a stabilire con precisione la sequenza degli eventi e il momento esatto in cui il 54enne è finito sull’asfalto. Un elemento determinante per accertare eventuali responsabilità e ricostruire la dinamica della tragedia.

La salma di Giuseppe Cacace resta attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria presso l’obitorio del cimitero di Brindisi, in attesa delle decisioni della Procura sui prossimi accertamenti.

Ulteriori sviluppi sull’inchiesta sono attesi nelle prossime ore.