Taranto cresce con la ZES Unica: McDonald’s, Vestas e nuovi investimenti per il lavoro


TARANTO
- L’apertura del nuovo McDonald’s in via Nicola Picardi rappresenta per Taranto non soltanto una nuova occasione di socialità e servizi per il quartiere, ma anche un segnale concreto di fiducia nella capacità della città di attrarre investimenti e creare occupazione. Il nuovo ristorante, che apre con 50 nuovi posti di lavoro e un team composto da persone residenti nel Comune di Taranto, conferma come il territorio possa tornare ad essere competitivo quando viene messo nelle condizioni di investire, semplificare e crescere.

A sottolinearlo è Luca Lazzàro, consigliere comunale di Taranto per Fratelli d’Italia, che lega questa apertura al quadro più ampio delle politiche del Governo Meloni per il Sud. «Taranto sta dimostrando che, quando ci sono strumenti efficaci come la ZES Unica, gli investimenti arrivano e producono lavoro vero. Non si tratta di annunci, ma di risultati concreti: imprese che scelgono di investire, procedure che si velocizzano, territori che tornano attrattivi», afferma Lazzàro. «La ZES Unica, voluta dal Governo Meloni e rafforzata nella sua operatività, sta offrendo al Mezzogiorno una leva reale di sviluppo, capace di tradursi in opere, insediamenti produttivi e occupazione».

Il riferimento non è solo all’apertura di un nuovo esercizio commerciale, ma a un contesto più ampio in cui Taranto sta tornando al centro di investimenti di rilievo nazionale e internazionale. Un caso emblematico è quello di Vestas, che sul territorio tarantino sta portando avanti un piano di espansione industriale di grande portata. L’azienda danese, presente da anni in città, ha avviato un investimento complessivo che supera i 200 milioni di euro, sostenuto anche dal ricorso allo strumento della ZES Unica per le necessarie autorizzazioni amministrative. A Taranto Vestas sta ampliando la propria capacità produttiva nel comparto dell’eolico offshore, con nuovi capannoni, nuove linee e nuove prospettive occupazionali, in un settore strategico per la transizione energetica e per la proiezione internazionale del porto e dell’industria ionica. La stessa Vestas ha poi rafforzato il proprio ruolo industriale a Taranto con ulteriori sviluppi produttivi e con un ampliamento che, secondo le fonti disponibili, ha consolidato la città come hub di riferimento per la produzione di componenti eolici destinati ai mercati internazionali.

È in questo quadro che Lazzàro richiama il ruolo della ZES Unica come strumento decisivo per il Mezzogiorno. I numeri confermano una dinamica importante: oltre 1.080 autorizzazioni uniche rilasciate in poco più di due anni, un impatto economico stimato in circa 54 miliardi di euro e più di 54.000 posti di lavoro potenzialmente attivati tra occupazione diretta e indotta. La distribuzione geografica degli investimenti vede la Puglia tra le regioni più interessate, con il 28% delle autorizzazioni, a conferma della centralità del territorio pugliese nel nuovo ciclo di sviluppo meridionale. Anche dal punto di vista occupazionale il Mezzogiorno mostra segnali incoraggianti: nel 2025 il PIL del Sud è cresciuto dello 0,6% e l’occupazione dell’1,5%, un ritmo superiore alla media nazionale.

«Questi risultati dicono una cosa molto semplice», prosegue Lazzàro, «e cioè che il Mezzogiorno non è più soltanto una questione da assistere, ma una parte decisiva della crescita italiana. Il Governo Meloni ha scelto di investire in strumenti che funzionano davvero, a partire dalla ZES Unica, che sta rendendo più rapide le autorizzazioni e più credibile l’intero sistema. Taranto, con Vestas, con il nuovo McDonald’s e con gli interventi già programmati sul territorio, sta beneficiando di questa impostazione concreta».

Per il consigliere di Fratelli d’Italia, la nuova apertura in via Nicola Picardi si inserisce quindi dentro una traiettoria più ampia di rilancio urbano e produttivo. «Quando un territorio torna ad attrarre investimenti e a creare lavoro, significa che il clima cambia davvero. Significa che le imprese tornano a guardare a Taranto come a un luogo dove si può investire, assumere e costruire futuro. È questa la direzione giusta, ed è la direzione che il Governo sta sostenendo con scelte precise per il Sud», conclude Lazzàro.