Taranto, violenze dopo la finale playoff: un tifoso ai domiciliari e pesante stangata del giudice sportivo


TARANTO - Il 44enne è accusato di aver aggredito un poliziotto durante gli scontri a margine della gara contro il Gladiator. Il club rossoblù dovrà giocare fino al novembre 2026 a porte chiuse e in campo neutro

Proseguono le indagini sugli episodi di violenza avvenuti al termine della finale playoff di Eccellenza persa dal Taranto contro il Gladiator. Un tifoso rossoblù di 44 anni è stato posto agli arresti domiciliari con la misura della flagranza differita, dopo essere stato identificato dagli investigatori della Digos attraverso le immagini delle telecamere dello stadio di Massafra.

L’uomo è accusato di aver aggredito un poliziotto impegnato nei servizi di ordine pubblico per impedire ai facinorosi di raggiungere i calciatori del Taranto. L’agente, colpito durante i disordini, ha riportato la frattura di due costole ed è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto, proseguono per individuare gli altri responsabili dell’invasione di campo e delle aggressioni avvenute dopo il fischio finale. Gli investigatori stanno analizzando ulteriori immagini e testimonianze per identificare eventuali altri partecipanti ai disordini.

Al vaglio anche la posizione di altri tifosi, che potrebbero essere destinatari di provvedimenti amministrativi come il Daspo e di eventuali contestazioni penali.

La decisione del giudice sportivo: pesanti sanzioni per il Taranto

Nel frattempo è arrivata anche la decisione del giudice sportivo, che ha inflitto una dura sanzione al Taranto.

Il club rossoblù dovrà disputare le gare interne in campo neutro e a porte chiuse fino al 15 novembre 2026. Alla società è stata inoltre comminata un’ammenda di 6.500 euro e una penalizzazione di due punti da scontare nel campionato 2026-2027.

Nel provvedimento vengono contestati diversi episodi: il lancio di fumogeni e bottiglie, l’invasione di campo e l’aggressione a un calciatore della stessa squadra.

Pesante anche la sanzione nei confronti del dirigente Daniele Petrosino, inibito fino al 30 giugno 2030. Secondo quanto riportato nel provvedimento, il dirigente avrebbe aggredito il quarto uomo provocandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.

Due giornate di squalifica, infine, per il calciatore del Taranto Dramane Konate.

La società e gli organi investigativi attendono ora gli sviluppi delle indagini per definire il quadro completo delle responsabilità dopo una giornata segnata da episodi di violenza che hanno oscurato il risultato sportivo.