Trent’anni di birra artigianale: le iniziative di Unionbirrai in Puglia


Dal 19 al 25 giugno visite guidate e spillatura speciale di Buona questa Birra, l’Italian pils nata anche grazie alla collaborazione di nove birrifici pugliesi

Una filiera giovane ma sempre più strutturata, capace di generare valore per l'agricoltura, il turismo e l'economia locale. La birra artigianale pugliese si conferma un settore in crescita e con importanti prospettive di sviluppo, grazie anche agli strumenti normativi e alle politiche di sostegno messe in campo dalla Regione Puglia.

È quanto emerso dalla presentazione nella sala conferenze dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale delle iniziative promosse da Unionbirrai in occasione dei trent'anni della birra artigianale italiana. In particolare, è stata illustrata la partecipazione pugliese al progetto nazionale "Buona Questa Birra" e alla settimana di "Birrifici Aperti Unionbirrai", in programma dal 19 al 25 giugno, che in Puglia si svolgerà anche grazie alla partnership con le Grotte di Castellana.

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, il presidente e direttore generale di Unionbirrai, Vittorio Ferraris, il referente Unionbirrai per la Puglia, Donato Di Palma, il presidente di Grotte di Castellana S.r.l., Serafino Ostuni, e una rappresentanza delle artigiane e artigiani attivi nel comparto brassicolo pugliese.

“Il progetto promosso da Unionbirrai e le iniziative dedicate al trentennale della birra artigianale italiana - ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli – rappresentano un'importante occasione per valorizzare un comparto che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa, contribuendo allo sviluppo economico, agricolo e turistico dei territori. La Regione Puglia ha creduto con convinzione nelle potenzialità della filiera brassicola, promuovendo l'approvazione della Legge regionale n. 42 del 30 novembre 2021, uno strumento innovativo che ha consentito di riconoscere e sostenere un settore sempre più strategico per il sistema produttivo pugliese. Attraverso il Registro regionale dei birrifici, il marchio ‘Birra Artigianale di Puglia’ e il riconoscimento della figura del Mastro Birraio, abbiamo introdotto misure concrete per valorizzare qualità, professionalità e legame con il territorio. Continueremo a sostenere le imprese della filiera, favorendo innovazione, competitività e nuove opportunità di sviluppo, affinché la birra artigianale pugliese possa rafforzare la propria presenza sui mercati e contribuire sempre più alla promozione dell'identità agroalimentare regionale".

L'incontro ha rappresentato soprattutto un momento di riflessione sul ruolo sempre più rilevante assunto dal comparto brassicolo artigianale regionale, oggi protagonista di un percorso di crescita che coinvolge imprese, produttori agricoli, operatori turistici e comunità locali.

In questo contesto si inserisce il progetto "Buona Questa Birra", iniziativa nazionale promossa da Unionbirrai che coinvolge decine di birrifici indipendenti italiani nella realizzazione di una birra condivisa, simbolo di collaborazione, identità e visione comune. Per la Puglia hanno aderito nove birrifici artigianali indipendenti, dando vita a un'esperienza che testimonia la capacità del settore di fare rete e costruire nuove opportunità di sviluppo.

Le attività promosse da Unionbirrai danno sostanza proprio a questo percorso di valorizzazione della filiera. Il progetto "Buona Questa Birra" è infatti un esempio concreto di cooperazione tra imprese indipendenti, mentre "Birrifici Aperti" offrirà al pubblico l'opportunità di visitare i luoghi di produzione, incontrare i birrai e conoscere da vicino il lavoro, le competenze e la passione che caratterizzano il settore brassicolo artigianale.

Il presidente e direttore generale di Unionbirrai, Vittorio Ferraris, ha sottolineato come "con il progetto 'Buona Questa Birra' abbiamo voluto celebrare i trent’anni della birra artigianale italiana nel modo più coerente con la nostra storia: mettendo insieme i birrai, facendo rete e raccontando la qualità attraverso un progetto condiviso. La Puglia ha risposto con grande entusiasmo, dimostrando quanto il movimento brassicolo artigianale sia ormai parte viva del territorio, della sua economia e della sua offerta culturale e turistica. Vedere nove birrifici indipendenti lavorare fianco a fianco, superando le logiche competitive, significa dare concretezza ai valori che Unionbirrai porta avanti da sempre: indipendenza, qualità, collaborazione e radicamento locale. Birrifici Aperti sarà l’occasione per far entrare cittadini, appassionati e turisti nei luoghi in cui nasce la birra artigianale, perché dietro ogni bicchiere ci sono persone, competenze, materie prime, comunità e territori da scoprire".

"Questo progetto è un passaggio significativo per la crescita del comparto brassicolo artigianale regionale – ha aggiunto il referente Unionbirrai per la Puglia, Donato Di Palma -. La collaborazione tra i birrifici coinvolti dimostra concretamente come sia possibile fare sistema, condividere competenze e visioni e costruire insieme valore per il territorio. Nei prossimi mesi continueremo a promuovere momenti di incontro, degustazioni ed eventi aperti al pubblico, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla cultura della birra artigianale e rafforzare il legame tra produttori, comunità e territorio. Siamo inoltre certi di poter continuare a contare sul sostegno, sull’ascolto e sulla collaborazione del Governo regionale e, in particolare, dell’Assessorato all’Agricoltura".

“Le Grotte di Castellana – ha dichiarato il presidente Grotte di Castellana s.r.l., Serafino Ostuni - sono da sempre un luogo che racconta l’identità più autentica della Puglia e, per questo, abbiamo accolto con entusiasmo la collaborazione con Unionbirrai e con i birrifici artigianali pugliesi coinvolti in Birrifici Aperti 2026. Crediamo che la valorizzazione di un territorio passi attraverso la capacità di fare rete tra realtà diverse ma accomunate dagli stessi valori: autenticità, qualità, legame con la comunità e capacità di offrire esperienze memorabili. Le Grotte e i birrifici artigianali rappresentano due eccellenze pugliesi che contribuiscono, ciascuna nel proprio ambito, a promuovere il territorio e ad arricchire l’offerta turistica regionale”.

L'edizione pugliese di Birrifici Aperti potrà inoltre contare sulla collaborazione delle Grotte di Castellana, partnership che rafforza il dialogo tra turismo e produzioni artigianali, creando nuove occasioni di promozione territoriale e valorizzazione delle eccellenze regionali.

Patrocinata dalla Regione Puglia – Assessorato all'Agricoltura e Sviluppo Rurale, l'iniziativa conferma il percorso intrapreso dalla Regione per accompagnare la crescita di una filiera che oggi rappresenta un'importante opportunità di sviluppo economico, occupazionale e turistico per i territori pugliesi.

I nove birrifici pugliesi coinvolti nel progetto sono Birranova (Triggianello), I Peuceti (Bitonto), Caput Ursi (Cellamare), Officine Birrai (Lecce), SBAM! (Poggiorsini), Delta Esse (Andria), B94 (Lecce), Birrificio degli Ostuni (Poggiorsini) e Rebeers (Foggia).