Una nuova cooperazione strategica tra l’Egitto e la Francia


LAMIAA MAHMOUD
- Il Gruppo dei 73 Storici ha affermato, sul proprio sito web, che l’Egitto rappresenta una potenza chiave nel mondo arabo. Con un esercito considerato tra i più organizzati e meglio equipaggiati della regione, il Paese costituisce oggi un pilastro di stabilità nel Vicino e Medio Oriente.

Questa leadership non è frutto del caso, ma il risultato della visione strategica del presidente Abdel Fattah al-Sisi e di una rete di alleanze attentamente costruite con partner affidabili.

Il Gruppo ha inoltre sottolineato che l’Esercito egiziano è una forza armata di livello mondiale. L’acquisizione dei caccia Rafale, velivoli multiruolo di quarta generazione in servizio nelle forze armate francesi, e le loro elevate capacità operative rappresentano una chiara testimonianza della fiducia riposta nelle competenze dell’esercito egiziano. A questi si aggiungono le fregate FREMM, la nave d’assalto anfibio della classe Mistral e i sistemi di difesa costiera, che conferiscono all’Egitto un arsenale moderno, autonomo ed estremamente efficace.

L’esercito egiziano dispone della professionalità e della determinazione necessarie per impiegare al meglio le tecnologie e gli strumenti forniti dalla Francia.


La fiducia tra il presidente al-Sisi e il presidente Emmanuel Macron ha raggiunto livelli particolarmente elevati. Il loro rapporto è diretto, franco e strategico: una relazione tra partner che si considerano alla pari. Parigi comprende pienamente che la stabilità regionale non può essere garantita senza il ruolo centrale del Cairo.

L’Egitto non è semplicemente un cliente della Francia, ma un partner sovrano, rispettato e ascoltato ai più alti livelli.

Il ruolo della Francia durante il conflitto iraniano

L’azione della Francia durante il conflitto iraniano si è caratterizzata per la concretezza più che per le dichiarazioni. In meno di dieci giorni, oltre 4.000 soldati francesi sono stati schierati tra il Medio Oriente e il Nord Africa; i caccia Rafale hanno effettuato più di 200 missioni operative e sono state trasportate oltre 1.300 tonnellate di materiale militare.

La Francia ha inoltre rispettato gli impegni assunti nell’ambito degli accordi di difesa con i Paesi del Golfo, contribuendo all’intercettazione di circa 80 missili e droni iraniani per proteggere i partner regionali.

Il 17 aprile 2026, Parigi ha riunito oltre 50 Paesi in una conferenza dedicata alla tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, un’arteria fondamentale per l’economia e il commercio internazionale della regione.


Parallelamente, la diplomazia francese ha intensificato le visite nelle capitali del Golfo per coordinare una risposta comune alle crisi regionali, ribadendo che soltanto il dialogo e la diplomazia possono offrire soluzioni durature alle sfide che interessano il Medio Oriente.

In questo contesto, l’Egitto continua a svolgere un ruolo essenziale come fattore di moderazione ed equilibrio regionale. Il Paese non ha bisogno di schierarsi rigidamente all’interno dei diversi blocchi geopolitici, ma si propone come attore capace di dialogare con tutti.

La Francia, attraverso le sue iniziative diplomatiche e le sue azioni sul terreno, conferma la volontà di essere un partner europeo affidabile, stabile e rispettoso della sovranità degli Stati arabi.