Trump Resort, Edi Rama sfida il popolo albanese
FRANCESCO GRECO - TIRANA – Un discorso di fuoco, e non solo per le temperature, che anche in Albania sfiorano i 40 gradi. Ma per i contenuti incendiari, il duro tono di sfida: il presidente Edi Rama ha ribadito che il Trump Resort si farà, “il progetto va avanti” ha sottolineato più volte.
Anche la location scelta per il discorso è fortemente simbolica: l’Università di Tirana (poco meno di un milione di abitanti), accanto all’Istituto di Cultura Popolare.
Una sfida diretta e rischiosa al popolo albanese, sceso in piazza da giorni, a migliaia ("L'Albania non è in vendita"), per ostacolare il progetto dei Trump che si sviluppa tra l’Isola di Sazan, di fronte alla Baia di Valona, nel Canale d’Otranto (la costa pugliese è distante 70 miglia), comprata dal genero del presidente USA, Jared Kushner (1981) e i 700 ettari sulla costa acquisiti dalle società di Trump attorno a Zvernec.
Forte e chiaro, il “messaggio” è arrivato agli albanesi in lotta per la difesa del loro patrimonio naturale, che annunciano altre manifestazioni. E anche a quelli che vivono all’estero per lavoro o studio e che si stanno precipitando in patria a sostegno della "rivoluzione dei fenicotteri".
“Nessun albanese è favorevole alla svendita delle sue bellezze naturali”, ci dice un intellettuale che da decenni lavora fra le due sponde e che conosce bene quella realtà.
Non lo sarebbe nemmeno Brunilda Mersini (1969), la sindaca di Valona (poco meno di 200mila abitanti).
Tuttavia, ci sono analisti che affermano essere puramente strumentale l’attenzione degli USA per l’Albania e nello specifico il Resort del Gruppo Trump nell’Adriatico.
E lo declina in termini geo-politici. Gli USA infatti stanno lentamente abbandonando l’Europa, disimpegnandosi strategicamente e militarmente, intenzionati a spostare il baricentro più a sud, nel Mediterraneo: quell’avamposto avanzato in Albania dovrebbe diventare una sorta di base militare USA per i loro interessi coloniali, stante anche la situazione in Iran e gli equilibri nell’area e nei Continenti in via di ridefinizione, in un mondo ormai multipolare.
Edi Rama (1964) è un artista (pittore), è figlio di una pianista e di uno scultore. E’ al suo quarto mandato presidenziale, è stato rieletto con un plebiscito (800mila voti) poco meno di un anno fa.
Ma si ha l’impressione che sia giunto al capolinea e sui social non manca chi, mettendoci la faccia, prospetta per lui risvolti giudiziari. (Foto: Meridiano 13)
