Voto fuorisede, Passero: “Eliminiamo gli ostacoli che impediscono ai cittadini di esercitare un diritto”
BARI - Garantire il diritto di voto a studenti, lavoratori e cittadini temporaneamente lontani dal proprio Comune di residenza. È questo l'obiettivo della proposta di legge presentata alle Camere per introdurre in modo stabile il voto fuorisede, sostenuta dal presidente del gruppo consiliare regionale Per la Puglia, Ruggiero Passero.
A margine della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, Passero ha sottolineato come il diritto di voto debba essere non solo riconosciuto, ma concretamente esercitabile da ogni cittadino, indipendentemente dal luogo in cui si trova per motivi di studio, lavoro o cura.
«Il diritto di voto non deve essere soltanto riconosciuto, ma deve poter essere esercitato concretamente da ogni cittadino in qualunque località, perché il voto è un gesto d’amore verso il proprio territorio», ha dichiarato il consigliere regionale.
Secondo Passero, migliaia di italiani sono ancora costretti a sostenere lunghi spostamenti, costi elevati e difficoltà organizzative per poter partecipare alle consultazioni elettorali. Una situazione che, soprattutto per molti giovani, finisce spesso per trasformare il diritto di voto in una scelta condizionata da fattori economici e logistici.
La proposta punta a introdurre una disciplina nazionale che consenta ai cittadini temporaneamente domiciliati in una regione diversa da quella di residenza di votare nel Comune in cui si trovano il giorno delle elezioni.
«Non stiamo creando un privilegio e non stiamo introducendo un nuovo diritto. Stiamo rendendo concretamente esercitabile un diritto che la Costituzione riconosce già a tutti», ha spiegato Passero, richiamando l’articolo 48 della Costituzione che definisce il voto un diritto e un dovere civico.
Per il consigliere regionale, una riforma del genere contribuirebbe ad aumentare la partecipazione democratica, ridurre le disparità di trattamento e adeguare il sistema elettorale a una società caratterizzata da una crescente mobilità di studenti e lavoratori.
«La soluzione proposta è semplice, ma produce effetti importanti. Riduce gli ostacoli economici e organizzativi, favorisce la partecipazione e rende le procedure elettorali più coerenti con la realtà attuale», conclude Passero.
