Amalberga, i vini DOC Ostuni sbarcano per la prima volta negli Stati Uniti


Dalla Puglia alla California. La cantina ostunese conquista uno tra gli importatori americani più selettivi, e apre un canale distributivo tra la California e New York

Per la prima volta nella storia dell’omonima DOC, i vini di Ostuni attraversano l’Oceano e approdano sul suolo americano. Succede grazie ad Amalberga, piccola ed emergente cantina ostunese, ambasciatrice di quelle tipicità e autenticità che oggi i consumatori (anche quelli statunitensi) cercano senza compromessi. Una spedizione di circa 5.000 bottiglie ha lasciato l’azienda pochi giorni fa, diretta per il 70% in California e per il 30% a New York, dove sarà distribuita da un prestigioso importatore californiano riconosciuto per l’estrema accuratezza con cui seleziona le cantine italiane rappresentate nel proprio portfolio.

Un incontro nato per caso, diventato una collaborazione

Nel giugno dello scorso anno, due rappresentanti dell’importatore, in incognito, hanno scelto Amalberga per una serata sul territorio, attratte dalle recensioni lette sul web. Colpite dalla degustazione della linea DOC di Ostuni, hanno chiesto di essere messe in contatto con la proprietà: da lì è nato un rapporto che, tra assaggi e analisi approfondite, si è concretizzato durante lo scorso Vinitaly con la formalizzazione del contratto. Dopo aver degustato l’intera gamma, l’attenzione dell’importatore si è concentrata su quattro etichette: le due DOC di Ostuni, STÙNE Bianco (Ostuni Bianco DOC), e STÙNE Ottavianello (Ostuni Rosso DOC), e due tipologie particolari: Diffondo Rosato Spumante (interpretazione del metodo classico da uve Negramaro con permanenza dei lieviti sul fondo) e Cio Ciò, il vino da uve miste bianche e rosse che richiama un’antica tradizione contadina del territorio.

Formazione e prospettive di crescita

Nelle settimane precedenti la spedizione, il team di Amalberga ha incontrato anche i sales manager dell’importatore per un primo momento di formazione sui vitigni autoctoni pugliesi utilizzati (tra cui Impigno, Francavidda e Ottavianello) poco noti sul mercato statunitense. Ulteriori sessioni di formazione, rivolte alla rete di agenti, sono programmate non appena i prodotti arriveranno a destinazione. L’importatore ha già manifestato la volontà di ampliare in futuro il portfolio con nuove etichette, tra cui il Susumaniello e la Francavidda, da due varietà autoctone icone della produzione Amalberga.
"Vedere le nostre bottiglie attraversare l'oceano è motivo di orgoglio enorme per una cantina artigianale come la nostra. Che un importatore tanto selettivo abbia scelto Amalberga per raccontare una nuova visione del territorio pugliese è per noi la conferma più bella del lavoro fatto prima di tutto in vigna e poi in cantina in questi anni" dichiarano da Amalberga.

Amalberga

Amalberga è una giovane realtà vitivinicola artigianale che si estende su 10 ettari nelle campagne di Ostuni. Fondata dall’imprenditore agricolo Dario de Pascale insieme a Roberto Fracassetti, Roberto Candia e a un team profondamente legato al territorio, nasce con l’obiettivo di valorizzare la tradizione enologica dell’area attraverso una produzione biologica incentrata sui vitigni autoctoni e su una lettura contemporanea della DOC Ostuni. Radicata nel cuore della Valle d’Itria e guidata da una visione agricola, sostenibile e orientata alla qualità, Amalberga unisce il lavoro in vigneto alla ricerca enologica per dare vita a vini autentici e riconoscibili, capaci di esprimere l’identità più autentica e al tempo stesso più moderna della viticoltura ostunese. Dalla coltivazione alla produzione, ogni scelta nasce dalla volontà di custodire il territorio e contribuire alla rinascita della DOC Ostuni. Enologi di Amalberga sono Gloria Battista e Valentino Ciarla.