Bari tra Roma e Bisanzio, un millennio di storia tra Oriente e Occidente nel nuovo libro di Angela Campanella


Il volume sarà presentato il 17 luglio al Museo Civico di Bari. Un viaggio tra imperi, Chiesa, potere e identità mediterranea

Un viaggio lungo oltre mille anni, tra imperi, religioni, dinastie e trasformazioni politiche che hanno ridisegnato il volto dell’Europa e del Mediterraneo. È questo il percorso proposto da Angela Campanella nel nuovo volume Bari tra Roma e Bisanzio. Storie di potere della Chiesa e dell’Impero dall’alba dei Paleologo alla caduta di Costantinopoli (Quorum Edizioni, 35 euro), un’opera di oltre 380 pagine arricchita da illustrazioni a colori.

Il libro, promosso dall’Aps Martinus di Bari e realizzato con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura, supera i confini della storia locale per raccontare un’intera epoca: dalla Roma imperiale di Costantino il Grande fino al drammatico assedio di Costantinopoli del 29 maggio 1453, evento che segna simbolicamente la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna.

Bari, crocevia tra due civiltà

Al centro della narrazione c’è Bari, città che per posizione geografica e vocazione storica è stata per secoli uno dei principali punti di incontro tra Oriente e Occidente. L’autrice restituisce il ruolo strategico della città adriatica come porto commerciale, centro politico e luogo di confronto tra mondi differenti.

Bari emerge così non come una semplice frontiera, ma come un vero ponte tra la tradizione latina e quella bizantina, tra il cattolicesimo romano e il cristianesimo orientale, tra il sistema feudale occidentale e l’organizzazione amministrativa dell’Impero romano d’Oriente.

La storia della città si intreccia con i grandi eventi che hanno attraversato il Mediterraneo: le invasioni barbariche, la nascita dei regni romano-germanici, l’espansione longobarda, la presenza bizantina, l’arrivo di Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi, fino alla crisi definitiva dell’Impero bizantino.

Particolare rilievo viene dato alla trasformazione di Bari dopo la traslazione delle reliquie di San Nicola, che rese la città uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio della cristianità e rafforzò il suo legame con il mondo orientale.

Un racconto tra grandi protagonisti e figure femminili

L’opera di Angela Campanella unisce divulgazione e ricerca storica, proponendo una narrazione accessibile senza rinunciare al rigore delle fonti. Imperatori, papi, condottieri e sovrani convivono nelle pagine del volume con le vicende della città di Bari, in un continuo dialogo tra dimensione locale e scenario internazionale.

Un ruolo centrale è riservato alla dinastia dei Paleologo, protagonista dell’ultima fase dell’Impero bizantino, ma anche alle figure femminili che esercitarono un ruolo politico e culturale nelle corti di Oriente e Occidente.

Da Elena, madre di Costantino il Grande, fino a Maria d’Enghien, principessa di Taranto, il libro racconta le biografie di numerose “donne di potere” spesso rimaste ai margini della storiografia tradizionale.

La seconda parte del volume offre inoltre strumenti di approfondimento con cronotassi dei papi, degli imperatori bizantini e degli strateghi e catapani che governarono Bari, permettendo al lettore di orientarsi nella complessa successione degli eventi.

Gli studi in appendice

Ad arricchire il libro sono i contributi di diversi studiosi.

Vito Ricci ricostruisce la cronotassi degli strateghi e dei catapani bizantini di Bari tra IX e XI secolo; Antonio Calisi approfondisce l’iconografia bizantina presente nel territorio barese; Nicola Cortone analizza le figure dei condottieri Michele Paleologo e Giovanni Ducas attraverso le cronache di Giovanni Cinnamo; Giancarlo Liuzzi ricostruisce la presenza dei Paleologo nel Mezzogiorno con un focus su San Mauro Cilento; Luciano D’Andria racconta invece l’evoluzione della Bari bizantina attraverso mura, chiese, monasteri e organizzazione urbana.

La stessa Angela Campanella firma inoltre uno studio dedicato ai giustizieri regi in Terra di Bari tra XIII e XVI secolo.

Ne nasce un’opera corale che restituisce la complessità della Bari medievale e il suo ruolo nello scenario europeo.

«La storia deve diventare un racconto vivo»

«Con questo libro abbiamo voluto offrire ai lettori un viaggio nella storia, raccontando uomini, luoghi ed eventi che hanno contribuito a costruire l’identità del Mediterraneo e dell’Europa – dichiara Angela Campanella –. L’intento è stato quello di coniugare il rigore della ricerca documentaria con il piacere della narrazione, affinché la storia non resti patrimonio degli studiosi, ma diventi un racconto vivo, capace di suscitare curiosità, riflessione e consapevolezza del legame profondo tra passato e presente».

La presentazione al Museo Civico di Bari

Il volume sarà presentato venerdì 17 luglio 2026 alle ore 18:00 presso il Museo Civico di Bari, in strada Sagges 13.

All’incontro parteciperanno, insieme all’autrice e ai rappresentanti dell’Aps Martinus, Francesco Carofiglio, responsabile del Museo Civico, Francesca Romana Paolillo, Soprintendente ABAP della città di Bari, Gerardo Milillo, presidente dell’Aps Martinus, e Loris Castriota Skanderbegh, giornalista.

Durante la serata sarà proiettato anche il filmato “Bari tra Oriente e Occidente” (Archivio Incontri TPE, 1985).

Il ricavato della vendita dei libri sarà destinato interamente al progetto di restauro della chiesa di San Martino di Bari, promosso dall’Aps Martinus.

L’autrice e l’impegno per la memoria storica

Storica, scrittrice e documentarista, Angela Campanella dedica da anni la propria attività alla ricerca sull’età medievale e rinascimentale, alle biografie femminili e alla storia della Puglia.

Tra le sue pubblicazioni figurano Sibilla D’Altavilla de Conversana Apulien Ortu (2005), Bona Sforza. Duchessa di Bari Regina di Polonia (2008), I volti della luna (2010), Vlad III di Valacchia. Il Principe e l’Ordine del Drago (2017), Frammenti di un mosaico della casata Acquaviva d’Aragona (2019), Per amore della nostra terra (2020), I cavalieri di San Nicola e l’ordine della nave (2021), Il racconto delle periferie: STANIC Villaggio del lavoratore (2021) ed Eusapia Palladino. L’enigma dell’invisibile (2026).

L’Aps Martinus, promotrice del progetto editoriale, opera da anni nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso di Bari. Dal 2021 sostiene il restauro e la rifunzionalizzazione della millenaria chiesa di San Martino, promuovendo iniziative culturali, attività di ricerca e pubblicazioni dedicate alla memoria della città.

Link evento: https://www.facebook.com/events/1338876977785361