Con il successo del “Rigoletto” si conclude il Bitonto Opera Festival 2026



BITONTO - Un grande successo di pubblico per la messa in scena di “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, evento conclusivo dell’edizione 2026 del Bitonto Opera Festival, la rassegna che anche quest’anno ha portato nel suggestivo chiostro dell’Istituto Sacro Cuore la magia dell’opera.

Lo spettacolo di sabato 25 luglio è stato l’esito di un percorso ricco e articolato che, come ogni anno, riesce ad intercettare un pubblico variegato, coniugando la grande tradizione lirica ad appuntamenti di prosa, solidarietà e divulgazione digitale.

Un percorso di grande musica, cultura e inclusione. La 23esima edizione del festival si è aperta sabato 18 luglio, sempre nell’atrio dell’Istituto Sacro Cuore con il dramma in prosa “Il Giullare e il Destino”, riadattamento dal Rigoletto verdiano firmato in collaborazione con la compagnia AttoReMatto.

Lunedì 20 luglio, presso la Fondazione Giovanni XXIII Onlus, spazio alla terza età, con “Musica dal Cuore”, spettacolo che ha regalato agli ospiti della struttura e al pubblico presente un viaggio emozionante tra la canzone classica e i grandi classici della tradizione napoletana, confermando la vocazione sociale della manifestazione.

Non è mancata l'attenzione all'innovazione e alle nuove tecnologie: la “guida all’ascolto online” di martedì 21 luglio, trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del Festival, ha permesso a centinaia di utenti e appassionati di approfondire la struttura drammaturgica e musicale dell'opera verdiana direttamente da casa. Il gran finale del 25 luglio con la messa in scena integrale in forma scenica di “Rigoletto”, diretta da Filippo Rotondo, che ha registrato una larghissima presenza di pubblico proveniente anche da altre città e ha trasformato il chiostro dell’Istituto Sacro Cuore in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto.

«Come molte altre opere di Verdi o Puccini, il Rigoletto è un lavoro straordinariamente attuale, ricco di tematiche profonde – sottolinea Rotondo – Per questo ho voluto sottolinearne l'aspetto più sociale: la violenza di una società maschilista a danno delle donne. In questa nostra versione abbiamo scelto di raccontare proprio questo: come la prevaricazione e la supremazia maschile abbiano da sempre generato violenza sul genere femminile. Portare l'opera in un luogo così bello è un'emozione grandissima. Sono davvero felice di aver scoperto una realtà meravigliosa come quella del Bitonto Opera Festival e, soprattutto, di aver visto una straordinaria e calorosa partecipazione da parte di tutta la comunità: che è poi la cosa più importante».

L’Orchestra Internazionale della Campania, diretta dal maestro Leonardo Quadrini e il Coro Lirico Città di Bitonto, diretto da Giuseppe Maiorano, hanno guidato gli spettatori al cuore della tragedia verdiana, strappando lunghi e calorosi applausi.

A sottolineare la funzione non solo culturale ma anche turistica del Bitonto Opera Festival è Quadrini: «Come sappiamo, al di là della stagione invernale dei quattordici Enti Lirici italiani, l'opera lirica — ormai riconosciuta Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO — vive e si diffonde soprattutto d'estate grazie agli spettacoli all'aperto. Pensiamo alle grandi cornici dell'Arena di Verona, di Caracalla, Torre del Lago, Taormina, ma anche a realtà come Benevento e Bitonto. Questi eventi non sono solo un veicolo fondamentale di cultura e musica, ma rappresentano un potentissimo motore turistico. Ben vengano, quindi, iniziative di questo tipo per i centri più piccoli: pur avendo una visibilità diversa rispetto a colossi come Verona o Taormina, grazie a questi festival riescono a trasformarsi in veri e propri poli culturali e turistici».

Direttore artistico del Festival è Carlo Antonio De Lucia. Direttrice di produzione è Graziana Romita, mentre Anna Lacassia è responsabile organizzativa.

L’organizzazione ringrazia tutti gli artisti, le maestranze, i partner collaboratori, la Fondazione Giovanni XXIII Onlus, la compagnia AttoReMatto e, soprattutto, il caloroso pubblico che ha reso indimenticabile questa edizione.