“Del Racconto, il Film” 2026: domani nel carcere di Trani, il primo appuntamento della settimana con Edoardo Winspeare


TRANI - Prosegue la quinta settimana di “Del Racconto, il Film” (DRIFFest 2026), la rassegna dedicata al cinema e alla letteratura che quest’anno intreccia storia, memoria, politica, traumi delle guerre, relazioni e percorsi di crescita personale.

Il programma si sviluppa in quattro appuntamenti: lunedì 13, martedì 14, giovedì 16 e venerdì 17 luglio, attraversando diversi territori pugliesi con incontri, presentazioni letterarie e proiezioni cinematografiche.

Il primo appuntamento, “Del Racconto, la Memoria”, è in programma lunedì 13 luglio alle ore 15 nella Casa circondariale di Trani – sezione femminile, in collaborazione con il Garante Regionale delle Persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

Protagonista sarà il regista salentino Edoardo Winspeare con il suo ultimo film “Vita mia”, storia di un incontro umano e di una scoperta reciproca tra due donne profondamente diverse: Didi, un’anziana nobildonna transilvana trapiantata in Salento interpretata da Dominique Sanda, e Vita, una donna di umili origini chiamata ad assisterla.

Attraverso la quotidianità della cura emerge un racconto dell’amore, della solitudine e della memoria, segnato anche dalle ferite della Shoah e dalla malattia.

Winspeare incontrerà le detenute del carcere di Trani insieme all’attrice Celeste Casciaro, coprotagonista del film, e all’attore Franco Ferrante.

Gli stessi protagonisti saranno poi ospiti dell’appuntamento di martedì 14 luglio a Bari, in largo Vito Maurogiovanni, sempre dedicato a “Del Racconto, la Memoria”.

La serata sarà aperta dalla presentazione del romanzo “Speranza” di Irene Gianeselli (Giuntina), che dialogherà con il lettore forte Giovanni Mariani. Ambientato tra il quartiere ebraico di Roma e Trastevere, il libro affronta temi come identità, crisi delle ideologie, cura e responsabilità davanti ai conflitti contemporanei.

A Giovinazzo il racconto degli sradicati

Giovedì 16 luglio alle ore 19.30, nell’anfiteatro sul piazzale Aeronautica militare di Giovinazzo, sarà la volta di “Del Racconto, gli Sradicati”.

Ospite della serata sarà la criminologa Anna Vagli, in dialogo con l’editore Giovanni Turi, per presentare il saggio “Ti inventi le cose” (Mondadori).

L’autrice, analista comportamentale specializzata nello studio delle relazioni tossiche, approfondisce i meccanismi del narcisismo patologico, illustrando strumenti utili per riconoscere segnali, dinamiche di controllo e comportamenti manipolatori.

A seguire sarà proiettato il documentario “DOM” di Massimiliano Battistella, presentato alle Giornate degli Autori – Notti Veneziane di Venezia 82.

Il film racconta il ritorno a Sarajevo di Mirela Hodo, rifugiata in Italia nel 1992 durante l’assedio della città. A soli dieci anni, insieme ad altri 66 bambini, lasciò l’orfanotrofio Dom Bjelave sotto i bombardamenti.

Da adulta, dopo essersi stabilita a Rimini, Mirela torna nella sua città d’origine per affrontare il passato, cercare la madre e ricostruire un’identità segnata dalla guerra.

A presentare il documentario saranno il regista Massimiliano Battistella, in collegamento, e la protagonista Mirela Hodo, accompagnata da Monica Fogliani, formatrice dell’Istituto Santa Maria all’epoca dei fatti narrati.

A Rutigliano adolescenza e scoperta di sé

L’ultimo appuntamento della settimana è fissato per venerdì 17 luglio alle ore 19.30 in piazza Colamussi a Rutigliano, con una serata dedicata all’adolescenza, alla crescita e alla scoperta della propria identità.

Lo scrittore, sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo presenterà il suo ultimo romanzo “grande” (La nave di Teseo), dialogando con l’editrice Giorgia Antonelli.

Nel libro Cotroneo affronta il tema della malattia, raccontando l’Alzheimer della “mamma più bella del mondo”, intrecciandolo con un percorso di liberazione personale, il rapporto con il corpo, la sessualità e la morte, in un racconto che unisce dimensione privata e universale.

La serata si concluderà con la proiezione di “Un anno di scuola” di Laura Samani, film presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 82, dove Giacomo Covi ha ottenuto il premio come miglior attore.

La pellicola racconta l’arrivo di Fred, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa, in un istituto tecnico di Trieste frequentato solo da ragazzi. La sua presenza mette alla prova amicizie, desideri e il bisogno di sentirsi accettati.

A presentare il film saranno la sceneggiatrice Elisa Dondi e la regista e co-sceneggiatrice Laura Samani, quest’ultima in collegamento.

La manifestazione è realizzata dalla Cooperativa Sociale I Bambini di Truffaut in collaborazione con Regione Puglia, Puglia Culture, Apulia Film Commission, i Comuni di Bari, Giovinazzo, Sannicandro di Bari e Rutigliano, il Carcere di Trani, l’Ufficio Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia, l’impresa sociale Auxilium di Altamura e l’IISS Tommaso Fiore di Modugno.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info: 328/4071538.